venerdì 26 marzo 2010

Sicilia, Paternò: Servizi Sociali - ZERO TITULI - parte terza


E siamo alla terza (ma non ultima) puntata dell'ultima grana dei servizi sociali di Paternò.
Chi non abbia seguito le prime tre puntate è pregato di rileggerle cercando in questo sito "ZERO TITULI" , avrete una cronistoria puntuale di ciò che è accaduto in quella che noi definiamo la cloaca maxima del Comune di Paternò, ci tediamo ancora una volta a farne il sunto, vorremmo andare avanti con le nostre valutazioni circa la condotta politica di soggetti del PdL locale che da anni gestiscono questo settore importante per le fasce deboli, per quei cittadini che hanno più bisogno di assistenza pubblica di altri, ma che negli anni tante inchieste, provvedimenti giudiziari e processi hanno prodotto sottolineando la malaamministrazione, e che i vertici di quel partito, ancora, come sempre negli ultimi anni, difendono l'indifendibile anzicché qualificare gli interventi, e che adesso passano al contrattacco con la disinformazione mendace.
Abbiamo riportato sopra due articoli tratti dai quotidiani La Sicilia (quello a sinistra) del 25 marzo e del Giornale di Sicilia (quello a destra) del 23 marzo e li abbiamo anche letti, per scoprire che l'assessore al ramo cerca di arrabbattarsi per non affogare.
Ma Assessore come puoi fare certe affermazioni smentite da documenti ufficiali vuoi proprio mettere la mortadella avanti gli occhi dei cittadini per non fare vedere ciò che hai combinato, anche se in una tua dichiarazione su la Sicilia, ti discolpi, dando la colpa ai funzionari, dicendo che il politico (che saresti tu, ma noi abbiamo tanti dubbi in merito) da solamente gli indirizzi e che i funzionari fanno il resto.
Come sai perfettamente che la lettera del sindacato che denunziava le irregolarità è antecedente alla gara e cioè del 31 gennaio, è possibile che tu non l'hai proprio letta? Abbiamo dubbi, anche perchè avresti potuto bloccare la gara in qualsiasi caso.
Come certamente sei a conoscenza di ciò che ha scritto l'Ufficio Provinciale del Lavoro circa quali titoli occorrono per espletare la professione di assistenza igienico personale alla persona, abbiamo perfino pubblicato il documento su questo sito, lo abbiamo inviato agli organi tutori Regionali e Giudiziari che ti assicuro si attiveranno.
Affermi:  "Se ci fosse qualche irregolarità perché non presentare prima un apposito ricorso anziché parlare adesso. La legge richiede come qualifica quella di operatore socio sanitario, mentre per il personale che non avrebbe tale titolo la normativa specifica che sono sufficienti almeno tre anni di esperienza nel settore». (Giornaledi Sicilia del 23.03.2010)
Me ti rendi conto di ciò che dici oppure è una difesa strenua di una posizione indifendibile. Della questione se n'é parlato sin da subito, ne è stata investita l'opinione pubblica, anche tu lo sapevi perchè hai letto la lettera, gli articoli, hai perfino stigmatizzato pubblicamente il comportamento del sindacalista (così ci riferiscono testimoni) e adesso mendacemente dici di saperlo solo ora? E poi quale sarebbe la normativa specifica in virtù della quale basterebbero tre anni di esperienza? Affermazioni risibili, che nascondono un nervosismo inusitato rispetto chi dovrebbe amministrare la cosa pubblica in modo asettico senza preservare né sacche di privilegio alcuno né ALTRO.
Onorevole Torrisi, tu che hai la responsabilità politica più alta in questa città, non ti accorgi che le scelte che fai (O CHE HAI FATTO) non ti rendono, e se fino adesso non te ne sei accorto OGGI non hai più alibi, MANDALI A CASA, non solo non sono bravi politici ed ancor pessimi amministratori, ma non sanno nemmeno comunicare ovvero fare ammenda degli errori che commettono, dovrebbero andarsene per sempre e chiedere perdono alla Città.
Prima Gennaro (Leone) , poi Frisenna, adesso Cancelliere, ma non se ne può più.
Proporrei di chiamarli SERVIZI ASOCIALI, che ne dici?
Vi raccomando rileggetevi le altre due puntate per memoria ..... ZERO TITULI   :-)
A BIENTOT
P.S. - Noi ci attiveremo presso la Regione per avere contezza e certezza di ciò che è accaduto e che accade.