sabato 17 settembre 2011


PATERNO’ CAPUT MUNDI (la prefazione)PDFStampaE-mail
Scritto da ADOMEX& C.   
Sabato 17 Settembre 2011 14:51
STORIA SERIA E SEMISERIA DI MEZZO SECOLO DI POLITICA
Alcuni amici giornalisti e opinionisti mi hanno chiesto, in prossimità delle elezioni amministrative, una riflessione lunghissima e analitica su Paternò.
Mi sono chiesto a lungo che poteva essere scritto un libro tanto erano le considerazioni che avrei potuto fare sulla storia politica paternese da quasi 50 anni a questa parte, avendola vissuta da protagonista per molto tempo e guardandola adesso con l’occhio , del politologo,  del cronista prima e dell’analista poi.

Certo l’ottica adesso non è la stessa con cui guardavo i fatti quando ne ero attore. Un dualismo,  la realtà è composta da due essenze di tipo diverso, ma il processo conoscitivo non può coglierla come fenomeno unitario se si è immersi in quella realtà. Bene adesso riesco meglio nelle osservazioni e nelle analisi non essendone più emotivamente coinvolto. Per cui mi sono deciso ad aderire a questa richiesta di intervista multipla, cioè fattami da tanti amici autoctoni paternesi e osservatori esterni, ritenendo che possa venire fuori un lavoro che oltre a spiegare la storia, i fatti e le circostanze, possa anche aiutare il dibattito mai avvenuto su chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo, per favorire, infine,  la comprensione al cittadino che deve scegliere. Iniziamo.
(Adomex) Un Ministro, un Deputato, un Assessore provinciale, tre Consiglieri Provinciali. Dal 1994 la città non aveva alcuna rappresentanza sovracomunale seria, nel senso che non erano in maggioranza. Particolarmente nell’ultimo lustro, non aveva neppure la rappresentanza provinciale, il punto più basso della parabola di un declino, non solo politico, ma anche culturale e che sembrava ineluttabile.

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