mercoledì 1 febbraio 2017

Terremoto all’AMT: dimesso il presidente Puccio La Rosa

DA SUDPRESS DI PIERLUIGI DI ROSA

Ennesimo scivolone per l’amministrazione Bianco
che perde, dopo l’amministratore di Pubbliservizi Salvatore Muscarà finito nei guai giudiziari, un altro dei suoi nominati. Il Collegio di Difesa, chiamato in causa per valutare i requisiti di Puccio La Rosa avrebbe espresso parere negativo. E ci ha messo un mese! Il commiato di La Rosa con le sue motivazioni sul profilo FB.
E’ stata proprio una tornata sfortunata quella delle nomine dei vertici delle partecipate comunali da parte della giunta Banca e sulle quali pare sia aperta anche un’indagine della Procura.
Di pochi giorni fa la notizia del coinvolgimento del prof. Salvatore Muscarà accusato dalla Procura di Catania di infedeltà nell’incarico di amministratore giudiziario della Aligrup.
Muscarà era stato nominato da Enzo Bianco amministratore unico della società partecipata dalla Città Metropolitana Pubbliservizi il 28 dicembre ed a seguito dello scandalo si è dimesso.
Adesso altra tegola.
Sul presidente dell’AMT Puccio La Rosa erano stati subito avanzati dubbi circa il possesso dei requisiti professionali prescritti dallo statuto.
Il collegio dei Revisori dei Conti, competente per la valutazione, ne ha dichiarato l’insussistenza, tanto da adire il tribunale di catania per farne dichiarare la decadenza.
A questa posizione dei Revisori il sindaco Bianco ha reagito confermando la nomina e rimettendo al Collegio di Difesa del Comune una valutazione in merito.
Pare che il collegio di Difesa, che non pubblica i suoi atti, abbia confermato, pur mettendoci un mese, la posizione dei Revisori ed all’avvocato La Rosa non è rimasto altro da fare che rassegnare le dimissioni.
Si apre così l’ennesimo fronte di un periodo davvero sfortunato.
Sfortunato?
Intanto l’avvocato La Rosa posta le sue ragioni sul profilo Facebook:
“Dovendosi modificare lo Statuto di AMT per adeguarlo alle nuove esigenze normative e societarie ed essendo in corso un procedimento dinanzi al Tribunale Civile proprio su questioni che riguardano lo statuto, con la collega ing. Mandarano, solo al fine di evitare anche solo potenziali conflitti di interesse o strumentalizzazioni o dietrologie o faziosi attacchi politici ho ritenuto opportuno nell’interesse della Società rassegnare le dimissioni dall’incarico di presidente e componenti del C.d.A. di AMT Catania S.p.A. per consentire all’Assemblea dei Soci e al Comune di Catania di adottare in totale e serena autonomia tutte le necessarie decisioni in ordine alle modifiche da apportare allo statuto societario. Desidero comunicare a tutti i lavoratori dell’AMT Catania S.p.A. che porterò nel cuore l’esperienza di questi mesi unitamente ad un sentimento di sincera stima nei confronti di quanti mi hanno collaborato. Auspico che l’Azienda possa proseguire nell’azione di risanamento e rilancio promossa nell’interesse dei Suoi lavoratori e della Città di Catania!!!”