domenica 18 ottobre 2009

Sicilia : Scalia propone un triumvirato per il Pdl siciliano



Un triumvirato alla guida del Pdl in Sicilia. E’ la proposta del deputato alla Camera Pippo Scalia, ex coordinatore regionale di An, per ricomporre le frizioni che agitano da mesi il partito nell’Isola. Il Pdl siciliano e’ diviso tra i fedelissimi del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciche’, che sostiene il presidente della Regione Raffaele Lombardo, e l’ala vicina al presidente del Senato, Renato Schifani, e al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e piu’ critica verso il governo della Regione. Secondo Scalia, il “triumvirato” dovrebbe coinvolgere Alfano, Micciche’ e un deputato dell’area finiana. Alla proposta del deputato nazionale si è associato il collega di partito a Montecitorio, Dore Misuraca secondo cui la gestione del partito condotta da Giuseppe Castiglione e Mimmo Nania non e’ stata esaltante. “Ritengo – ha detto - che l’autunno sia arrivato anche per loro. Del resto, l’intelligenza di una persona, tanto nella vita quanto in politica, si misura anche dalla sensibilita’ a comprendere le condizioni del contesto nel quale si opera e dalla capacita’ di assumerne le determinazioni conseguenti. Sono sicuro – ha continuato Misuraca - che anche Castiglione e Nania abbiano compreso che la loro gestione del partito in Sicilia, lungi dal portare serenita’ tra eletti, dirigenti e militanti, ha esacerbato gli animi e aumentato il livello di tensione. Conosco bene l’affezione di Castiglione e Nania al Pdl, e proprio per questo ritengo doveroso che il partito li aiuti a farsi da parte”. Il triumvirato viene visto però da Misuraca come un momento di transizione, anteriore al congresso per eleggere il coordinatore regionale del partito. Scalia incassa il favore anche di Carmelo Briguglio, Fabio Granata e Nino Lo Presti i quali sono certi che la proposta del triumvirato siciliano sara’ attentamente valutata dal vertice nazionale del partito come seria ed equilibrata per gettarsi dietro le spalle le attuali divisioni e la conseguente confusione nella linea politica che bisogna superare con una comune assunzione di responsabilita’. “Resta ovviamente fermo il sostegno al governo Lombardo – precisano i tre parlamentari - che scaturisce da un voto degli elettori siciliani e dalla condivisione del suo progetto politico da parte di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini”