martedì 14 febbraio 2012

PATERNO' : AVANTI IN TRE (O QUATTRO) CHE BEL DIVERTIMENTO



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Politica - Politica Notizie
Scritto da ADOMEX   
Martedì 14 Febbraio 2012 08:11

(nella foto Torrisi vs. La Russa)
<<Noi andiamo avanti coi nostri candidati-ci confessa Pippo Limoli deputato del PdL- l’asse Lombardo-Stancanelli ci spoglia tutti i giorni dei nostri consiglieri. Anche a Paternò abbiamo scelto di proseguire con un nostro candidato a prescindere di cosa faranno La Russa e gli ex AN. A decidere sarà il nostro deputato locale Torrisi che ha scelto Vittorio Lo Presti ed il simbolo del PdL sarà con lui>>.
E si lamenta di questo PdL che strutturato così ingenera solo confusione. << La fusione con questi di AN ci ha portato solo disordine, -continua Limoli- questi “milanesi” si vogliono impadronire della Sicilia. Ho sostenuto questa tesi da tempo, ci dobbiamo liberare >>.
E lo strappo, infatti, avviene proprio a Paternò, città simbolo, la città di La Russa.
Gli ex forzisti le tentano tutte, prima col movimento pseudo-ecumenico  “La Città” una invenzione di Torrisi per sottrarsi al giogo larussiano, che imbarca anche alcuni pezzi della sinistra che non trovano soddisfazione nella candidatura di Mangano. Poi con lo scontro frontale con gli ex aennini, che a dir loro hanno amministrato male la città. Ma lui dov'era?
La Russa tenta la mossa Condorelli, coordinatore cittadino del MpA ma suo cugino, ma questa viene rimandata al mittente da Firrarello & C. : <<Il candidato è Lo Presti>> afferma in una riunione romana con Stancanelli inviato di La Russa ma amico di Lombardo, che avrebbe visto bene quest’ultima proposta. Nulla di fatto però.
Si profila una partita a tre, quindi: Mangano, candidato della sinistra; Lo Presti, quello della destra e dintorni, e quello del MpA che con astuto tatticismo ancora non esce fuori, ma c’è.
Tutto secondo le previsioni? NO !!! Improvvisamente spunta fuori la candidatura di Salvo Panebianco, amico di La Russa, che si candiderebbe anche da solo, trascinandosi dietro gli scontenti di AN, spaccando il centrodestra in contrapposizione a Torrisi e accoliti.
Una scelta coraggiosa, indubbiamente, quella di Panebianco, quasi naturale per la sua posizione all'interno del PdL locale, sa benissimo che non rientra e non rientrerebbe mai e poi mai nei piani degli ex forzisti, anzi diremmo proprio che questi gli sono veramente ostili. Un ragionamento logico, il suo, che vede in quest’equilibrio la frustrazione delle proprie aspirazioni e che come over 40 ritiene questa una delle ultime battaglie da cogliere per rimettere la propria carriera in linea con la politica che conta, se perdesse questa ultima occasione, vada come vada, sarebbe solo un violino di fila, sempre che lo facciano suonare. Questa candidatura lo porterebbe, se i consensi fossero quelli che si prevedono, ad una ribalta nuova e chissà come successivamente potrebbe essere spesa….non c’è solo il PdL, potrebbe anche……ma questa è altra storia.