domenica 21 ottobre 2012

OCCORRE PIENA LUCE SUL PASSATO DI CROCETTA PER NON OSCURARE LA CAMPAGNA ELETTORALE


Il BIZANTINISMO è il modo di pensare sottile e cavilloso o che si disperde in ragionamenti privi di risultatocon riferimento alle interminabili dispute teologiche dei dotti bizantini; compiacimento della complicazione fine a se stessa. Pensiero e contropensiero dove sta la verità? La Sicilia è questa.
“Gentile Dottoressa Lucia Borsellino, poiché lei è portatrice più che degna di un cognome che è patrimonio di tutti i siciliani ritengo che abbia il diritto-dovere di fare e avere chiarezza sulla pesante ombra appresso descritta: nel 2003, a seguito di atto intimidatorio subito dal sindaco di Gela Crocetta, la Questura di Caltanissetta dispose indagini, intercettazioni telefoniche ed ambientali e il primo dirigente del commissariato dott. Antonio Malafarina (oggi candidato nel listino a sostegno dell’ex sindaco di Gela) redasse una nota nella quale affermò: la campagna elettorale del Crocetta sarebbe stata condotta da Emanuele Celona, oggi collaborante di giustizia, esponente di cosa nostra, appartenente alla cosca mafiosa degli Emanuello, più volte notato in compagnia di Crocetta, il quale avrebbe reso dichiarazioni in merito a tale supporto elettorale. Le chiedo di farsi promotrice della necessaria chiarezza in relazione a quanto descrittole perché, con la Sua disponibilità ad accettare la proposta di ingresso in Giunta del candidato del Pd, lei ne ha avallato la trasparenza incondizionata. E questa dovrebbe essere il requisito senza se e senza ma, diciamo banalmente certo, di ogni candidato. Resto in attesa della Sua risposta e, nel ribadirle  gratitudine e ammirazione nei confronti di suo Padre, Paolo Borsellino, Le porgo i miei migliori saluti, senatrice Simona Vicari”.