mercoledì 4 settembre 2013

ADRANO: LA CACCIA AI MANIGOLDI E LE VICENDE DIMENTICATE 4°- LA GIUSTIZIA E’ LENTA MA PRIMA O POI ARRIVA SEMPRE


Vi sono stati diversi commenti a margine dell'articolo ADRANO: LA CACCIA AI MANIGOLDI E LE VICENDE DIMENTICATE 4°- LA GIUSTIZIA E’ LENTA MA PRIMA O POI ARRIVA SEMPRE. I più "simpatici" li ha postati tale Carmelo Di Primo (così almeno si firma) che qui vogliamo pubblicare assieme alla nostra risposta puntualissima.

#2 carmelo diprimo 2013-09-03 09:11
perchè avete tagliato la foto a vostro piacimento dell assessore mavica se era con piu persone,ma se c è l avete con mavica che centrano altre persone e poi il giornalista che scrive perchè non si firma,ma il vostro informatore chi è menzionatelo almeno mavica a con chi difendersi. 

#4 carmelo diprimo 2013-09-03 17:51
dico una persona che non è molto attento ci si chiede ma quella foto che cosa centra con mavica e fichera e poi perchè non tutta la foto complimenti al giornalista che ha scritto l articolo che non fa capire il senso di cio,perchè non va dal magistrato a denunciare cio se sicuro di cio che ha scritto comunque non si nominano persone e foto se non hanno senso. La nostra risposta: 

#7 ADOMEX 2013-09-04 10:40
A CARMELO DI PRIMO:
Non c'è bisogno che ci rivolgiamo alla Procura della Repubblica perché ci legge già. I nostri articoli vengono inviati anche alla procura compreso al Procuratore Capo e poi la nostra è una pubblica denuncia, che va oltre ad un semplice esposto perchè raggiunge circa 10.000 persone al giorno, ivi compresi gli addetti ai lavori, ma proprio tutti. Finora non abbiamo ricevuto né note ufficiali di rettifica rispetto alle notizie pubblicate né querele. Cosa vorrà dire? In ultimo volevo dire che noi facciamo informazione e le notizie pubblicate e commentate sono corroborate da documenti e/o da testimonianze confermate. Le inchieste le sappiamo fare, non dubiti. Per ciò che riguarda la foto è una delle poche trovate di Mavica durante un momento conviviale, in compagnia, qual'è lo scandalo? Abbiamo anche chiesto al Sindaco Ferrante (inaudita altera pars) di intervenire sull'argomento ma si è trincerato dietro un silenzio inopportuno che non vorremmo definire complice. E poi non abbiamo nessun risentimento con Mavica, nemmeno lo conosciamo, facciamo solo il nostro mestiere e ci rendiamo conto che nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.