martedì 24 febbraio 2009

Paternò: Il Più Allegro Carnevale di Sicilia ...... di una volta

…. E a Paternò   il Carnevale dei poveri.
È‘ consuetudine che il Carnevale sia il momento spensierato che la nostra comunità aspetta di vivere all’insegna dello svago, del divertimento, della distrazione e del sollievo.

Devo assolutamente manifestare il mio pensiero rispetto a questi concetti. Nonostante gli sforzi fatti questa amministrazione comunale, latitante e svogliata, ha messo su il Carnevale dei Poveri, annullando i principi fondanti di questa manifestazione. È normale anche che chi ha vissuto i fasti di un Carnevale che tanti ci hanno invidiato, rapito da attimi  di ricordi personali faccia dei parallelismi tra ieri e oggi.

Questi amministratori hanno messo in campo la “furbizia” . Ogni qual volta hanno bisogno di una partecipazione  popolare, fanno leva sulle Scuole Elementari,  anche in questo caso l’ho hanno fatto, affermando di ricominciare a realizzare il carnevale, ma hanno colpito nel segno ?
U
na Città distratta, spoglia, fredda, senza anima,  la cui gente sperava di partecipare al…. Carnevale, mentre si è trovata ad applaudire solo l’innocenza dei bambini, e il lavoro degli insegnanti, inconsapevoli strumenti di interessi elettorali, si proprio così, strumenti di un’organizzazione improvvisata, piena di lacune, ove hanno trovato posto insipidi abbindolatori di gente in buona fede illusa di partecipare a una manifestazione, mentre  è stata lo strumento di spartizione di un pseudo potere grossolano e mediocre che distribuisce le risorse economiche a disposizione ai soliti noti.
Dove è finito quel Carnevale, quando la città si vestiva….. a festa per tre settimane, ed accoglieva i visitatori che facevano a gara per trovare un posto per il parcheggio, e nei bar si formavano file interminabili per le consumazioni, i circoli cittadini facevano a gara per organizzare divertenti ed eleganti serate post ballo in piazza. Una festa continua, malgrado i problemi enormi che attraversava la società in quegli anni e le ristrettezze economiche e finanziarie. Tutto finito, tutto dissolto, tutto mortificato, tradizione e cultura, all’insegna …… del ricominciamo da capo. Ma certamente non così.
Il passato, la storia, i valori dell’appartenenza sono le basi da dove partire per ripristinare una manifestazione che era diventata cultura, “costume” e simbolo di una città, la storia non deve essere mai dimenticata.

Sono stati cancellati i MAESTRI dei carri, i MAESTRI delle macchine infiorate, i MAESTRI dei gruppi in maschera e in fine sono stati cassati per ”ordine pubblico” l’uso del Domino e delle “MASCHERINE”.
Reinventiamoci lo spirito di quello che era il Carnevale più allegro di Sicilia, riproponiamo inserti passati, ricontattiamo artigiani, artisti  che sanno come allestire un carro allegorico, un gruppo in maschera o una macchina in fiore. Reintroduciamo la meritocrazia, il concorso, la tensione della gara tra loro, per stimolare a far sempre meglio.

Riorganizziamo le serate, sia pur con le dovute misure di sicurezza. Rispolveriamo i dominò ed i balli in piazza. Facciamo si che i giovani di oggi assaporino la freschezza della formula carnevalesca paternese, datate ma di sicuro successo. Questo deve essere fatto da subito dando responsabilità a chi ci governa, coinvolgendo i giovani, gli artisti, i commercianti, le associazioni, i circoli e quanti hanno a cuore che la CITTA’ riviva i fasti di un tempo, famosa in tutto il mondo per il PIU’ ALLEGRO CARNEVALE DI SICILIA.

(Pablo radio X)