giovedì 5 febbraio 2009

Paternò (Sicilia) L’INDAGINE: LA SINISTRA, IL REGIME, LA MAFIA, LE ISTITUZIONI

Intervista a ruota libera a DOMENICO SIGNORELLI , esponente della sinistra paternese, candidato alle ultime provinciali.

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D. Una sinistra assente in questa città, che non riesce a fare opposizione, non ti sembra che sia una forte anomalia del sistema, che poi genera mostri?

R. La crisi della sinistra non è databile ad oggi. Il tutto nasce intorno agli anni ’70, quando la famiglia Corsaro-Pappalardo mette da parte la vecchia nomenclatura, e conduce il PCI per tanti anni, troppi, raggiungendo anche risultati politici considerevoli in un periodo però in chiaro-oscuro. Negli anni '90 vengono messi da parte con l'esperienza Ligresti. L’esperienza di Graziella Ligresti la ritengo sotto l’aspetto sociale esaltante, meno sotto quello politico, perché se pur circondata da un gruppo di giovani validi quali Galatà, Basile, Mangano, Maurici, non riesce a creare la successone, la nuova classe dirigente. Vi sono anche lì alcuni punti oscuri quale quelli dell’Ing. Grasso vero recordman come assessore ai lavori pubblici, mai nessuno è durato tanto e vorremmo capire le motivazioni di tutto ciò. Dopo arriva la stagione di Asero nel 2002, la sinistra divisa con la Margherita che corre per conto proprio col candidato Galvagno, e a dire no alle primarie, richieste allora da Burtone, fu proprio Pappalardo, spaccando volutamente la sinistra, come 5 anni dopo a spaccarla fu proprio lo stesso richiedendole le primarie, invece, e spaccando ancora una volta la sinistra.

Ritengo questo il punto più basso della storia della sinistra, e della inadeguatezza della stessa. Malgrado erano stati eletti dopo tanti anni due parlamentari il sen.Liotta ed il deputato regionale La Manna. Una sinistra pervasa da personalismi inutili, tanto da ammazzare qualsiasi esponente si affacci per dire qualcosa. Un harakiri, poi, il mancato contatto con la gente.

D. Parliamo adesso del convegno fatto sulla Mafia dai giovani di R.C.

R. Lodo l’iniziativa fatta, ma non condivido il metodo usato. Cioè ritengo che se debba esserci dibattito deve essere fatto con persone in contradditorio, altrimenti il confronto non viene in essere. Un contraddittorio in democrazia viene fatto quando ci sono due tesi opposte. Di contro facendo, la sinistra ahimé da ancora una volta esempio di professionismo dell’antimafia. Così facendo non si sensibilizzano le coscienze, io per esempio cito quello dei ragazzi calabresi che si presentarono in una manifestazione con lo stricione che diceva “Ora ammazzateci tutti”. In questa città io auspicherei una simile presa di coscienza, ma che manca, nessuna manifestazione esterna dove tutti partecipino per far sentire che la società civile è maggioranza. Lodo comunque l’iniziativa fatta anche se critico la loro fretta nel chiedere lo scioglimento del Comune, risoluzione che non conviene alla sinistra ancora impreparata. E poi la posizione di Buemi in grande difficoltà per il conflitto familiare (il padre esponente del PdL ed amico di Firrarello, è stato anche vice Presidente dell’ATO Simetoambiente in quota F.I.), che espone RC a tutta una serie di attacchi, ma tutto questo denota grande coragio civile ed onestà intellettuale. Il nostro obiettivo deve essere il 2012, da adesso si deve lavorare per avere prima di tutto il gusto di stare assieme. Importante è il ruolo del PD. Perché questa città è una città moderata, di centro, ed è indubbio che per proiettarci al governo una discussione con qualche forza di centro bisogna averla.

D. Il Governo della città, alcune riflessioni su questo, e su cosa non fa la sinistra, atteso che un sistema non funziona se manca di opposizione. Oggi la comunicazione in politica è essenziale, il cittadino vuole sapere, ma qui regna il silenzio.

R. Andiamo con ordine. Io per essere alternativo a questo Governo e prendendo a prestito l’idea di Veltroni, avevo proposto la creazione di un governo ombra che comunicasse alla città quello che noi avremmo fatto se al governo. Ma poi mi sono fermato, che motivo si ha di creare una giunta ombra quando questa è totalmente in ombra. L’azione amministrativa: mancanza assoluta di programmazione in materia di sviluppo, non si ha l’idea di cosa fare con l’ASI. Agricoltura, settore trainante per l’economia cittadina, la Regione ha programmato 40 mercati ortofrutticoli e questo comune non ha fatto neppure la domanda, ci sono 5000 braccianti agricoli che vivono il problema della disoccupazione, e della sicurezza nelle campagne, il sindaco è assente. Le Salinelle ed il settore del turismo destagionalizzato? In qualsiasi parte al mondo ci si sarebbe attivati per accertare quali particolarità avessero per creare un centro termale, ove esistono fondi comunitari a sufficienza. Le strutture, come il Velodromo abbandonate e mai completate, stessa fine farà la piscina, da tempo completata e mai messa in funzione. E poi i parchi Robinson, la cura delle piazze, della rete fognaria che salta ad ogni pioggia, il piano del traffico, e tanti tanti problemi, una città ingessata.

Per finire, una amministrazione comunale che non riesce a fare progetti per fare arrivare risorse comunitarie, mancanza di creatività e di proposta.

Hanno perfino chiuso l’agenzia per lo sviluppo.

Failla che rispetto come uomo e come istituzione, non ha ancora capito che amministra una città di 50.000 abitanti e che ogni giorno lancia un allarme sociale forte, i figli di questa città che hanno fatto tanta fatica per laurearsi hanno l’alternativa di emigrare o di andare a lavorare nei call-center, se non fa programmazione, e non ne fa, fa morire la città.

A questo devo aggiungere il problema dei flussi elettorali, che intercetta questo centrodestra, che pur in presenza di una gestione della cosa pubblica fallimentare, riceve consensi che sfiorano l’80%. In una città che vive il disagio il centro destra fa man bassa. Siamo noi troppo puliti o sono loro troppo bravi? Vero che noi abbiamo perso contatto con la gente, ma sulla loro bravura ho forti perplessità e dico che noi non abbiamo debiti derivanti da promesse. E quanto costano le loro campagne elettorali, e da quali ambienti sono sostenuti, in questi giorni abbiamo avuto qualche risposta dall’inchiesta “Padrini”.

Una attenzione a parte merita l’MpA, non condivido alcune prese di posizione di Raffaele Lombardo, pur ritenendo che nella dirigenza di questo movimento vi sono persone di grande valore, condivido però le scelte di governo che sta facendo, sulla sanità, sul problema dei rifiuti e sulla gestione dei fondi strutturali. Un Movimento che interloquisce a tutto tondo con tutte le forze politiche e sindacali, un movimento che come dice il suo leader interloquisce con tutti confrontandosi sui problemi, non fa scelte preordinate. Qua a Paternò ha una classe dirigente attrezzata che fa politica da anni e che ha una forte presa sulla città. Sono tra l’altro convinto che se va avanti l’idea del movimento “AUTONOMIA RIFORMISTA” , aperto a tutti i riformisti che pur credendo nei valori e nello spirito riformista del centrosinistra crede nell’autonomia territoriale ed in una riforma federalista e solidale come soluzione principale della riforma dello stato che lo avvicini di più ai cittadini, sia una risposta ottimale per esaltare le peculiarità del territorio dove viviamo con l’idea del riformismo della sinistra. Un’idea che mi convince molto. Ed io auspico che ci possa essere una forza riformista che possa governare. La sinistra deve cambiare linguaggio ed usare i mezzi moderni di comunicazione e ben venga una nuova forza riformista in questo senso. Come colgo con grande favore l’azione che i giovani per l’autonomia stanno facendo in questi giorni in città.

Come anche qualcuno del PdL potrebbe essere interlocutore valido, solo che è circondato male. Vedi mi fa pensare che a seguito della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche tutti hanno fatto replica, querele, tranne uno e questo fatto mi inquieta veramente, come può il deputato locale farsi affinacare da questi. Mi riferisco al caso del difensore civico, per me il suo silenzio è inquietante, e non ne parlerei se non fosse un personaggio pubblico. E menomale che la stampa ne parla, almeno ci accorgiamo che esiste, perché la città non ne era a conoscenza, non si ricorda un suo intervento, né una sua relazione, e come mai il deputato del PdL lo fa riconfermare, viene premiato chi non ha lavorato, non è un esempio edificante per i tanti giovani professionisti che non hanno etichette politiche e che cercano di portarsi avanti nella professione, ed io lo sfiderei a dire pubblicamente quali atti ha prodotto in 5 anni a fronte di lauti guadagni, che paghiamo tutti noi. Per non parlare di alcune difese in tribunale quanto meno inopportune. Viene segnalato a portare borse, ma le uniche che dovrebbe portare sono quelle dei cittadini. Io se devo dire la mia abolirei questa figura, sono solamente soldi sprecati.

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ABBIAMO RETTIFICATO L'INTERVISTA IN ALCUNI PUNTI SU RICHIESTA DELL'INTERESSATO. AD OGNI BUON CONTO,QUESTA, E' STATA INTEGRALMENTE REGISTRATA, PER UNA DURATA DI 51 MINUTI.