giovedì 10 marzo 2011

Politica Siciliana: SURREALE, QUINDI POSSIBILE


Brevemente e a prescindere da analisi socio politiche approfondite, abbiamo riflettuto da ieri alle notizie che si rincorrono circa le dimissioni di Raffaele Lombardo da Presidente della Regione.
Dopo i governi regionali, quattro in tre anni, che hanno visto variare diverse formule politiche che dal centro destra si sono spinte al centro sinistra, questo diventerebbe un nuovo colpo di scena, le dimissioni di Lombardo per assolvere il compito di Ministro della Repubblica.
Un ritorno alla casa madre, da dove si era partiti, certamente con diverse novità. Novità che si rendono necessarie atteso che il quadro politico siciliano è mutato, trasformato, trasfigurato rispetto a tre anni fa.
La Sicilia, come sempre, terra di esperimenti, questa volta ha dato un inusitato, direi unico, apporto a tutta la nazione rispetto cambiamento di alleanze, partiti e attitudini umane. Ed è stato proprio inconsueto e dirompente perché stavolta, a sparigliare le tessere ci ha pensato terminetor Raffaele Lombardo, e più che sparigliare ha in realtà squarciato tutto il sistema politico siciliano con riflessi nazionali.
Il suo MpA non è riuscito a varcare lo stretto per affermarsi come forza politica del sud che potesse competere con la Lega di Bossi, ma ancor peggio, man mano che l’esperienza di governo dell’isola procedeva, l’appeal politico del Movimento calava, i propri dirigenti scontenti, il popolo insoddisfatto perché non vedeva risposte ai bisogni necessari del vivere quotidiano.
Quindi cosa fare? Dopo avere massacrato, come detto, i partiti alleati e tutti sono stati alleati con lui in questi tre anni, e tutti sono deflagrati, ha annientato anche il Pd che è riuscito a spaccare in almeno quattro pezzi, uccidendo così anche chi era già morto. Adesso si torna all’origine.
Accordo con Berlusconi, prendere un posto di ministro, lasciare un suo vice a governare fino alle prossime elezioni regionali (a giugno), riunire sotto la stessa bandiera tutti i pezzi meridionalisti che in questi anni si sono moltiplicati da Napoli in giù, compreso il vecchio amico Micciché (prossimo Presidente della Regione Sicliana), ed aprire una nuova stagione politica partendo dal 17 marzo con la rifondazione del MpA e/o con la nascita del Partito del Sud, competitor-alleato della Lega nord. 
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Fantapolitica o realtà? Lo vedremo sin da subito se vero è che il rimpasto di governo nazionale sarà venerdì (?) e che il 17 marzo è alle porte.