giovedì 2 giugno 2011

FORZA DEL SUD ESSENZIALE PER IL PdL SICILIANO


Scritto da ADOMEX   
Giovedì 02 Giugno 2011 11:38
Giuseppe Castiglione si traveste da Faraone e parla di primarie per il Pdl. Forse un po’ in ritardo. E fa l’effetto di uno che annuncia di avere inventato la ruota, parlando al congresso dei gommisti. Giudizio: attardato. ( fonte: Live Sicilia )
“Un risultato in assoluta controtendenza, premia il PdL, premia la coalizione di centrodestra – afferma Castiglione - e da un messaggio per il futuro della nostra regione. A me pare che in Sicilia non c’è nemmeno un venticello (rispetto al vento del nord), in Sicilia c’è una esperienza che va consolidata, rafforzare il centrodestra”.
Siamo stati incuriositi da queste affermazioni ed abbiamo analizzato i risultati nei comuni significativi, oltre i 10.000 abitanti, dove si votava col proporzionale ed onestamente non abbiamo visto questo trionfo del PdL. Anzi, il Popolo della Libertà non vince da nessuna parte, tranne Ragusa, ma assieme a Forza del Sud e UDC, negli altri comuni dove non c’è stata questa alleanza, anomala diremmo, non va nemmeno al ballottaggio. Il PdL, quindi, senza Forza del Sud non vince più? Fuori dai ballottaggi a Canicattì, Ramacca (dove c’era il candidato di Castiglione), Capo d’Orlando, Campobello di Mazzara. Al ballottaggio ma con FdS a Favara, Patti, Bagheria, Vittoria, Lentini.
Ci sembra autentico trionfo, ma virtuale, se non onirico, caro Castiglione.
Per farci spiegare meglio ciò che succede o può succedere all’interno del cosiddetto centrodestra abbiamo sentito il coordinatore regionale “ARANCIONE” di FdS, on.le Pippo Fallica:
“ E’ indubbio che stante questi risultati il PdL dovrà tenere in considerazione Forza del Sud- afferma Pippo Fallica-noi abbiamo iniziato questo nuovo percorso solo alcuni mesi orsono e già i risultati sono davanti a tutti. Troppo piccolo il campione per assumerlo come scientifico, però possiamo sicuramente affermare, facendo il conto della serva, che il centrodestra vince solo col nostro sostegno. Noi ci siamo”.
“E salutiamo con molta simpatia- continua Fallica- la nomina di Angelino Alfano a segretario nazionale del PdL, ritenendo che da buon siciliano debba mettere mano nel suo partito proprio  partendo da qui,  prima che sia troppo tardi. E sappiamo che non sarà il fazioso nella conduzione e nelle scelte che devono essere politiche e di spessore e non esclusivamente amicali. E’ sua adesso la responsabilità complessiva”.
Non ci dice come la pensa rispetto al fallimento colossale del PdL nelle provincie di Trapani e Messina, né risponde alle provocazioni circa il condizionamento che FdS potrebbe avere sulla coalizione pidiellina, ma dai toni sornioni comprendiamo bene ciò che faranno.
Una scelta intelligente quella che Gianfranco Micciché, Pippo Fallica e compagni hanno fatto, quando si sono smarcati dal PdL, rimanendo però amici di Berlusconi. Amici, alleati ma autonomi. Hanno messo in campo un marketing politico non indifferente, anche nella scelta del colore rappresentativo, l’arancio, solare, indicativo di un Sud caldo, passionale, ottimista.  Colore che anche Pisapia ha scimmiottato nella propria campagna elettorale. Scuola Pubblitalia “docet”.  E certamente in una società della comunicazione e dell’immagine tutto ciò conta. E se si alleassero con gli"AUTONIMISTI"?