venerdì 6 giugno 2008

COMUNICATO STAMPA

Giuseppe Castiglione:
“In futuro, più investimenti per la Wyeth"


Ricerca, Innovazione, tecnologia, sviluppo. Sono i quattro assi vincenti di Wyeth Lederle, società concentrata nello sviluppo delle attività legate al settore della salute e del benessere, che fonda la sua crescita su una linea di prodotti farmaceutici tra le più ampie e complete al mondo: il suo marchio in Italia rappresenta una realtà importante di assistenza al medico nella prevenzione e nella terapia delle malattie.

Lo stabilimento sito nella zona industriale di Catania, con il suo centro di ricerca, l’unico del gruppo, è una fucina di elevate competenze e risorse umane su cui si scommette una crescita esponenziale sul piano farmaceutico – industriale, e “per il futuro l’individuazione di nuove risorse per il mantenimento, ma anche l’ampliamento del sito”, si augura l’on. Giuseppe Castiglione in corsa per la presidenza della Provincia, e oggi in visita, assieme al candidato a sindaco Raffaele Stancanelli e all’on. Nino D’Asero, alla sede della Wyeth, ricevuti dal direttore Giuseppe Galizia, i rappresentanti dei sindacati provinciali e aziendali e l’ Ugl regionale.

Il centro è la sintesi delle più moderna tecnologia, delle avanguardie e della capacità di espansione: negli anni un forte sviluppo ha potenziato la capacità di fornire dal mercato europeo a quello asiatico, sottolineano i dirigenti che hanno guidato i due candidati per il giro perlustrativo. “Si tratta di una realtà altamente produttiva che dovrebbe fare da esempio per altre realtà imprenditoriali”, ha detto Stancanelli, valutando l’ eccellenza evidente nel tipo di gestione, negli impianti sofisticati, nella “produzione gestita elettronicamente, a partire dal 1995, con sistemi paperless dotando ogni singola linea produttiva di una workstation”, spiegano i dirigenti.

Il gap infrastrutturale proprio della zona industriale e una tassazione “troppo alta” rispetto al contesto europeo, le due criticità sottoposte ai visitatori, assieme alla richiesta della creazione di un asilo che potrebbe migliorare la condizione degli utenti della zona industriale nonché delle dipendenti (circa 450 su 1000).

Valentina Sciacca