sabato 7 giugno 2008

ETNA VALLEY: VOLANO PER LO SVILUPPO ETNEO

La stampa ci ha informato che il Ministro degli Esteri canadese, Maxime Bernier, ha incontrato a Roma il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, confermandogli l'interesse del suo Paese a rafforzare i rapporti tra i distretti delle regioni italiane e i grandi cluster canadesi nelle aree tecnologiche avanzate. In questo ambito, è stato rappresentato al Sottosegretario Urso, l'interesse canadese per il modello produttivo sviluppato a Catania, in particolare nell'area dell'Etna Valley. La notizia può fare molto piacere ai siciliani. I quali, però, sono convinti che, continuando con l'attuale passo, l'Etna Valley è destinata a sparire, per volontà degli italiani! Infatti: la Cesame è sempre in pericolo, un giorno si ed un altro no; la Numonyx ha comunicato di mettere agli atti, fino al 2010, la realizzazione dell'M6, poi si vedrà; nella Wyeth Lederle sono in pericolo 300 dipendenti; la zona industriale è sempre più in abbandono; l'ASI aspetta da tempo immemorabile di essere riformata. In queste condizioni, l'Etna Valley è in forte pericolo e potrebbe, di essa, restare solo un bel ricordo nella mente dei canadesi.
Va notato, infatti, come la situazione delle industrie, a Catania, sia in continuo deperimento e le zone industriali rischino di diventare ottime zone per il pascolo degli armenti.
Solo la fiscalità di vantaggio o compensativa, potrebbe compiere il miracolo di attirae insediamenti produttivi importanti, nella zona industriale catanese.
E' però necessario ed urgente che il nuovo Governo regionale esprima immediatamente tutte le sue potenzialità, per ottenere il beneficio fiscale promesso.
Che le istituzioni politiche catanesi affianchino le organizzazioni sindacali e sociali, e compiano un approfondito esame operativo della situazione.
Che le nuove amministrazioni, Provinciale e Comunale, che saranno elette tra una settimana, pongano con priorità, al loro ordine del giorno, l'attenzione, il rafforzamento ed i potenziamento della cosiddetta Etna Valley.

Il candidato alla presidenza della Provincia, On.le Giuseppe Castiglione, sul fronte dello sviluppo produttivo e conseguentemente dell'occupazione, ha fatto un tema centrale e strategico del proprio programma. Non solo teoricamente, ma anche empiricamente dimostrando grande sensibilità concreta.
Negli ultimi giorni, su questi temi fondamentali, nei vari confronti avuti con le forze sociali, le associazioni industriali e le realtà produttive,
ha dispensato ricette serie e idee da amministratore illuminato, che ne sottolineano la competenza, anche per le pregresse esperienze nel settore ( ha retto per anni l'assessorato regionale all'industria).

C'è, in altri termini, da augurarsi, che con uno sforzo corale, le varie Istituzioni, possano affrontare adeguatamente la situazione. Non escludendo tra queste l'Assemblea regionale siciliana che, fin dai primi passi, potrebbe esaminare e risolvere il problema della indispensabile riforma delle ASI siciliane.
Noi riteniamo queste cure necessarie, e plaudiamo chi ha la lungimiranza di affrontarle come priorità, perché l'incipiente sviluppo dell'Etna Valley non debba concludersi con un annunciato disastro. E possa, invece, costituire un sicuro futuro di sviluppo per l'avvenire della città etnea, e per il lavoro di tanti siciliani.
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