sabato 7 giugno 2008

ANGELINO ALFANO A CATANIA TRA ISTITUZIONI E POLITICA INCORONA GIUSEPPE CASTIGLIONE


Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, fa la sua prima uscita proprio a Catania.

( nella foto il Ministro Alfano
tra l'on. Castiglione e l'on. D'Asero )

Sabato 7 giugno, dopo aver partecipato al convegno nazionale dell'ANM a Roma, alle ore 14,30 atterra a Fontanarossa e poi subito a Palazzo di Giustizia, accompagnato da Giuseppe Castiglione, suo vice, e da Salvo Torrisi, componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, designato dal Ministro vero trait-d’union tra il territorio ed il ministero.

Atteso dai magistrati dirigenti degli Uffici del distretto della Corte d’Appello di Catania, dal Prefetto, da componenti nazionali e dai direttivi dell’Ordine degli Avvocati di Catania, Caltagirone, Messina e Caltanissetta.

Un incontro proficuo, così come affermato anche dal Procuratore della Repubblica D'Agata, dove il Ministro ha rassicurato gli addetti che il ministero ha l’obiettivo di potenziare le sedi di frontiera, come quella di Catania, convogliando risorse per rendere fluida l’amministrazione della Giustizia, risorse ricavate da spese superflue. E Catania parte col progetto pilota del fascicolo telematico.

Ma la vera sottesa ragione della visita catanese è "politica".

Una testimonianza di vera amicizia, nei confronti di Giuseppe Castiglione, impegnato in questi giorni nelle ultime battute di una campagna elettorale che lo vede candidato Presidente della Provincia di Catania.

Una testimonianza di amicizia, e non solo. La sua presenza ha voluto acclarare (qualora ce ne fosse stato bisogno) che Giuseppe Castiglione è l’uomo che il Governo Berlusconi vuole per amministrare la Provincia di Catania.

Questo messaggio, non tanto sottovoce, è per tutti. Giacché i segnali politici sono sottolineati pur sempre da sfumature. Dai si dice e non si dice. E chi ha da capire capisca.

Finito il momento istituzionale, il pomeriggio catanese di Alfano continua all’Hotel Nettuno, per un incontro con i dirigenti del Popolo della Libertà, del gruppo che fa capo all’onorevole Castiglione ed al Senatore Pino Firrarello. Presenti pure ampi settori della società civile, l'Associazione Industriali al completo, rappresentanti del mondo delle professioni e del lavoro.

Un incontro informale e conviviale, per rimarcare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, chi sono i riferimenti certi del PdL a Catania.

Una benedizione solenne “urbi et orbi” : sulla candidatura di Giuseppe Castiglione non si scherza, e non si scherza neppure su quella che sarà l’amministrazione che egli presiederà dopo il 16 giugno. Una amministrazione di altissimo profilo che vede schierato vicino il Governo Nazionale ed in prima persona il Ministro della Giustizia.

“ Giuseppe – conclude Alfano nel suo intervento- sono qua per sottolineare l’importanza che riveste la tua candidatura(che tutti devono sapere). Tu non hai bisogno del mio aiuto in campagna elettorale, sei molto bravo, posso apprendere io da te. Io sono qui, accanto a te, e lo sarò sempre, anche se gli impegni istituzionali, che la prestigiosa carica mi porta, mi terranno fisicamente lontano. Sarò qui accanto a te quando sarai il Presidente dei Catanesi".

Il progetto continua. L'asse Alfano-Castiglione è solido come sempre. Ed è chiaro che il significato politico e la valenza della presidenza Castiglione, va certamente oltre la provincia di Catania.

Un imprimatur importantissimo, che pesa e peserà nei rapporti tra politica ed istituzioni e tra il Presidente Castiglione ed i partiti della coalizione, e che rilancia lo stesso Castiglione come uomo del domani.