domenica 31 maggio 2009

Lombardo e Miccichè si sono rivelati due politici capaci di gestire il futuro della Sicilia

Vittorio Sgarbi nei suoi interventi per le europee, non poteva non parlare della vicenda relativa all’azzeramento da parte del governatore Lombardo della vecchia giunta regionale e del varo, subito dopo, di una nuova giunta dell’Autonomia che ha stravolto gli equilibri all’interno del centrodestra.

“Lombardo ha fatto una operazione di immagine, con la sua strategia è riuscito a far uscire, dall’angolo in cui era costretto a rimanere, il suo movimento. La sua rottura chiamerà consenso perché Lombardo con questa operazione ha fatto vedere che ha il potere in mano e la gente, così come fa con Berlusconi, è propensa a premiare chi detiene il potere ed è vincente, in pratica voteranno un partito dal quale ci si aspetta che possa ottenere qualcosa. Lombardo è uscito dall’angolo attraverso un’operazione che serve a far crescere la curiosità, l’attenzione sulla Sicilia e di conseguenza il consenso. Azzerando la giunta ha dimostrato che lui ha potere e il potere chiama consenso. Essendo caduti i valori essenziali di identità dei partiti ed essendosi perso ogni riferimento l’essenziale è mettere assieme degli uomini  che credono in un progetto.

Inoltre c’è un altro aspetto positivo che riguarda la divisione all’interno della Pdl. Lombardo ha intercettato l’elemento critico nel senso che se c’è una rottura, che all’apparenza sembra insanabile, Lombardo non si è limitato ad assistere passivamente ma al contrario ha pensato bene di creare nuove alleanze e di trarne dei benefici in un momento di trambusto politico all’interno del Pdl. Io sono convinto che il risultato elettorale per il Mpa sarà positivo, in una consultazione elettorale, come questa delle europee, che ha sempre ricevuto il disinteresse dell’elettorato, ritengo che in questo caso invece, Lombardo potrà ottenere per se notevoli risultati. La Sicilia, che si è sempre contraddistinta per il suo immobilismo, con questa operazione politica sta dimostrando che ci sono persone che vogliono fare qualcosa per questo territorio a prescindere se queste provengono dal centrodestra o dal centrosinistra e questo indurrà l’elettorato a votare per Lombardo”. 

Una analisi serena ed anche distaccata. L’onestà intellettuale di Vittorio Sgarbi lo fa esternare senza limiti né paletti di appartenenza. 

Ma oggi vi è di più nella vicenda che definiremmo come la rivoluzione pacifica siciliana.

Dopo la sospensione da parte dei vertici del PdL comminata ai tre assessori Buffardeci, Cimino e Gentile, i primi due vicini a Micciché, l’ultimo agli uomini siciliani di Fini, si è avuta immediatamente una reazione, come un sussulto di democrazia e libertà, l’autosospensione dal PdL di consiglieri comunali, provinciali, sindaci ed assessori della provincia di Siracusa, circa 60.E stamane alla convention agrigentina  in favoredi Cimino, candidato alle europee, Micciché lancia la proposta di autosospensione per tutti i suoi amici dal partito. Un bel guaio per Castiglione & C. Immaginate solamente cosa vorrebbe dire che metà del popolo azzurro siciliano si autosospendesse in nome dell’autonomia di pensiero, in nome della Sicilia che non può più sopportare bassi giochetti di potere in nome del carrierismo e degli interessi di casta e personali. Che il Partito del Popolo della Libertà fosse invece il partito del popolo soccube dell’illibertà e privo di dialettica democratica interna, non è una novità di oggi. Che come aggravante, oggi, si aggiunge la nomina verticistica dei rappresentanti politici senza una adesione partecipata, ma cosa ancor più grave anche la nomina senza merito (politico) dei parlamentari. Capirete benissimo come una simile situazione ingessi il sistema che viene tele controllato da Roma, e fa compiere agli ascari tutte quelle azioni  che tengano solo conto di interessi  particolari. Lombardo ha avuto il coraggio di non contrabbandare l’ideale autonomistico per la Sicilia in favore di interessi suoi particolari. Comodo sarebbe stato accordarsi col PdL, partecipare con uomini suoi alle liste di Berlusconi, accaparrarsi il miliardario rimborso elettorale e continuare a governare con tranquillità l’Isola. Ma così non è stato e non è. E nessuno può lamentarsi. Lo aveva detto nella campagna elettorale dello scorso anno: “Nessuno potrà telefonarmi da Roma per imporre scelte, nessuno mi condizionerà, siamo alleati col centrodestra, ma io ho un solo padrone IL POPOLO SICILIANO. Cosa si meravigliano a fare adesso i vari Castiglione, Nania e via via scendendo nelle nomenclatura di plastica imposta alla Sicilia. Il tradimento non è di Raffaele Lombardo né di chi aveva manifestato il pensiero autonomo ed autonomista, già un anno fa come Gianfranco Micciché,  quando voleva candidarsi a governare la Sicilia proprio per compiere la rivoluzione al sistema Cuffaro, sistema fatto esclusivamente di clientelismo, assistenzialismo e di salvaguardia dei poteri forti, cui aderisce evidentemente la nuova leadership siciliana del partito di Berlusconi. Loro sono i veri traditori, non solo della politica regionale fissata nel programma elettorale su cui si fonda la maggioranza, ma anche del popolo siciliano, solo per asservire il territorio ai propri disegni egemonici sottesi. La Russa per  sbarcare in Sicilia, Castiglione per sostituire Lombardo subito, e gli altri tutti dietro per acchiappare qualche osso rimasto dal banchetto.

Oggi SiciliaInfornazioni ha pubblicato un sondaggio fatto tra i lettori che riproponiamo qui sotto:

Condividi la decisione presa dal Presidente della Regione?

 Risultato del sondaggio

SI

883

70%

 No

371

29%

E riportiamo anche alcuni commenti significativi di lettori siciliani e di come la pensano:

Anonimo

31 maggio 2009   10:31

Lombardo e Miccichè si sono rivelati due politici capaci di gestire il futuro della Sicilia. Qualche esponente, siciliano, di rilievo del PDL nazionale, pensava di dover far fuori la parte avversa della politica di centrodestra per poi primeggiare, dimenticando di avere a che fare con due fuori classe della politica: Lombardo e Miccichè. Questi ultimi anticipando i tempi delle elezioni europee hanno pensato bene di far sapere ai siciliani, chi ha a cuore il rispetto verso di essi e che se ne frega letteralmente (FAS docet). La mossa di sciogliere anticipatamente la giunta regionale di governo a mio avviso non solo è condivisibile, ma ritengo, per la mia esperienza trentennale di attività politica, sia stata una soluzione geniale per evitare di essere schiacciati dalla corrente maggiortaria del PDL. Questo è il risultato di chi pensa che gli avversari vanno schiacciati come un rullo compressore, specie se si tratta di avversari interni di partito (PDL), dimenticando che ai tempi della D.C. una possibilità di sopravvivenza la si riconosceva a tutti e durò a lungo. Mi pare che il PDL, così facendo, non durerà molto. 

 

Anonimo

31 maggio 2009   01:25

Chi sta al potere sceglie i suoi uomini lo fanno tutti ed è giusto così, non bisogna scandalizzarsi, noi poveri cittadini ignoranti della complessità della macchina politico-amministrativa non abbiamo oggettivi elementi per valutare se Lombardo e la sua squadra facciano tutto il possibile per dare ai Siciliani quello che a loro spetta, mi auguro di si.

Ma una cosa è certa Castiglione & Company spiazzati dalla astuta mossa di sopravvivenza di Lombardo hanno dimostrato che pur di non perdere il loro potere e connessi privileggi passerebbero sopra il cadavere di 5 milioni di Siciliani.

Questo è veramente troppo, quindi anche solo per questo motivo Bravo Lombardo Forza e Coraggio annientali sono sicuro che tanti Siciliani onesti sono con te.

 

Anonimo

30 maggio 2009   17:04

CONDIVIDO ASSOLUTAMENTE. I Siciliani onesti sono con il PRESIDENTE LOMBARDO. E' semplicemente INAUDITO che al Senato sia stato presentato un ddl per far cadere Lombardo. E' inaudito che tra quelli che l'hanno presentato ci siano anche senatori siciliani. Siciliani si, ma non a favore della Sicilia. A questi interessano soltanto potere e dominio. E impazziscono quando qualcuno, per il bene della Sicilia, va contro i loro interessi.

Forza Lombardo, vai avanti perché i Siciliani onesti sono con te. Siamo disposti ad andare fino a Roma a protestare contro questo regime.

ruggero_siciliano

29 maggio 2009   16:50

E' fuori di dubbio che Lombardo dovrà mettere anche dei suoi fedelissimi in posti chiave della burocrazia  e delle istituzioni regionali se vuole cambiare le cose fino in fondo, altrimenti le riforme verrebbero rallentate da chi poi le applica materialmente. Ma se il suo scopo fosse solo di potere come era nei governi precedenti, non avrebbe mai preso così tante persone fuori dai partiti e difficilmente manipolabili in Assessorati di assoluto rilievo.

 Del resto, come già notava qualcuno, non ci sarebbe neanche tutta questa reazione antilombardiana se fosse solo un gioco di potere... sarebbe stato molto più facile per chiunque accordarsi per una nuova spartizione di poltrone.

 PS  Concordo con Sibilla su Porta a porta... magari l'avrà fatto per non aumentare ancora la tensione politica, ma andava detto più incisivamente di come i partiti della coalizione gli impediscono di riformare e non fanno arrivare i FAS per loro questioni interne.

 

Anonimo

29 maggio 2009   11:33

Qualcuno saprebbe dirmi qual'era il mestiere dell'on. castiglione prima di entrare in politica?

A quanto vedo non mi sembra un'uomo che possa gestire le istituzioni dello stato, io me lo ricordo ai tempi che era assessore all'agricoltura, un vero disastro.

Effettivamente una grossa  parte di uomini del PDL, non sa neanche cosa significa fare politica, si ritrovano a ricoprire posti istituzionali per effetto della plaralità della politica.

Concludo questo significa che il PDL è solo Berlusconi.

Credo che mi avete capito!

 

Anonimo

29 maggio 2009   10:03

LA veemenza delle reazioni antilombardiane è testimonianza del fatto che siamo ad una vera svolta. Altrimenti nessuno reagirebbe più di tanto. Stanno levando la pagnotta a Cuffaro & co. capite? Cuffaro all'opposizione, lo vedremo presto dimagrito. Sembra un sogno. Mi auguro soltanto che le risorse pulite nell'UDC (perché ci sono) abbiano la forza di venir fuori e chiudere questa triste stagione.

Diranno i maligni "mangeranno altri". Non lo sappiamo ancora. Mettiamo alla prova il nuovo metodo. Quello cuffariano lo conosciamo, altrimenti è una scusa per non cambiare mai.

 

Anonimo

28 maggio 2009   18:11

Sembra che l'on. Castiglione avesse progettato di far cadere Lombardo dopo le elezioni europee, inoltre pare che sia sempre lui il responsabile del mancato arrivo dei fondi FAS in Sicilia, una ripicca fatta a Lombardo esclusivamente per farlo cadere, solo però che la Regione ha dovuto aprire un mutuo di un miliardo di euro che dovranno pagare i siciliani, proprio perchè i FAS non arrivano.

 

Anonimo

26 maggio 2009   19:15

Torniamo alle urne, così l'on. Castiglione (genero del Senatore Firrarello quello del pistacchio) farà il governatore della Sicilia.

Oppure questa è l'occasione buona di scommettersi. Cinquanta deputati di buona volontà, che hanno amore per la propria terra,  formano un vero governo AUTONOMISTA, applicano lo Statuto siciliano alla lettera e chi vivrà vedrà.

 

Noi  ci ritorneremo nei prossimi giorni, perché qualcosa ancora accadrà.