venerdì 6 aprile 2012

Paternò , Paolo Guarnaccia co-fondatore del movimento civico "La Città" abbandona e si candida con il MpA. Le motivazioni.


Politica - Politica Notizie
Scritto da FABRIZIO GIANNINO   
Venerdì 06 Aprile 2012 10:04
Era il 26 gennaio scorso quando pubblicavamo un articolo:
ove tra l'altro veniva detto "Era un percorso preannunciato da tempo già con l’avvento del Messia Torrisi che evangelizzava il popolo alla causa (la sua) e che ancora oggi predica ecumenismo illuminato, cose da pazzi. Ma l’obiettivo era ed è la candidatura a sindaco DI UN PROPRIO UOMO,in questo caso dell’avv. Vittorio Lo Presti, professionista che stimiamo, persona perbene, del quale non condividiamo né questa scelta politica né la candidatura nata, se dobbiamo dire la verità, all’interno di una logica politica di parte. Quella parte politica che da 10 anni governa, ma non amministra, la Città e che per essere adesso credibile nei confronti del popolo non lesina attacchi feroci al sindaco Failla, al suo mentore La Russa e  ai compagni di viaggio con i quali hanno condiviso un percorso fatto di vantaggi politici personali. Il movimento civico “La Città” ideato e promosso da Salvo Torrisi e portato avanti da “untori” consapevoli travestiti nel progetto Cavallo di Troia, ma da anche da inconsapevoli aspiranti politici che credono in estrema buona fede che il progetto sia autentico per il bene della città e per un cambiamento, ha avuto da sempre questa mission, la candidatura di un fedelissimo di Torrisi". Ecco la lettera di commiato di Guarnaccia:
Caro Vittorio,
cari Biagio, Francesco, Giuseppe, Ilario, Piera, Salvina, Paolo, Fabrizio, Gianluca, Ludovico, Vincenzo e tutte le altre care persone del Movimento civico La Città,
e per conoscenza, Salvo Torrisi, Turi Asero, Francesco Finocchiaro, Gaetano Laudani, Enzo Indelicato, Domenica Noto, Enzo Ligresti, Mimmo Vitellino, Daniele Venora, Pasquale Pappalardo, Gaetano Moschetto, Francesco Ciancitto, Alfio Virgolini, Antonello Sinatra, Antony Distefano, Giuseppe e Salvatore Russo e tutte le altre care persone che avevano condiviso il progetto iniziale della “grande coalizione per un governo di salute pubblica”,
sento il bisogno di comunicarvi alcune riflessioni, le motivazioni del mio allontanamento e mancata partecipazione alle attività della associazione e le conseguenti decisioni prese in questi giorni.
Conoscete tutti con quanta passione, slancio, energia abbia aderito al progetto di un movimento civico che attraverso i metodi della partecipazione democratica avrebbe potuto, mettendo insieme le forze sane e generose di questa città, realizzare un profondo cambiamento nel modo di pensare e fare Politica a Paternò.
Anche se i tempi erano stretti, il percorso individuato e condiviso prevedeva da un lato la creazione di una struttura organizzativa che, come indicatoci nei particolari da Wade Rathke, ci avrebbe consentito di contattare e fare avvicinare al movimento la più grande quantità possibile di cittadini, e dall’altro, una serrata e chiara interlocuzione con le altre forze sociali e politiche, avente come obiettivo quello di creare la più larga e trasversale aggregazione a sostegno di quel candidato sindaco che avrebbe garantito tale operazione rappresentandone la sintesi.
Per fare questo, l’unico progetto possibile che avrebbe consentito di superare la stupida logica degli schieramenti contrapposti al cospetto di una città in agonia, non si capisce bene attorno a quali valori o programmi, occorreva umiltà, capacità di ascolto, disponibilità a mettere continuamente e velocemente in discussione le proprie idee e convincimenti, una profonda condivisione del progetto, rispetto e fiducia reciproca, un forte senso di gruppo.
I tempi erano stretti ma ero perfettamente convinto che avremmo potuto farcela, gli elementi c’erano tutti, i ragionamenti erano maturi, le interlocuzioni serie e ragionevoli. Mi immaginavo una lunga serie di simboli con al centro quello della nostra lista civica che sostenevano il candidato sindaco, Vittorio, o chi meglio di lui sarebbe riuscito a comprendere e unire tutte le forze possibili.
Sapete come mi ero innamorato all’idea di Anthony o a quella di Turi Asero, era una condizione necessaria quella di trovare un punto di incontro con il MPA, l’Italia dei Valori, Luigi Cuscunà, Il Grande Sud e le altre forze in campo, realizzare la migliore mediazione possibile per concretizzare il nostro progetto.
E’ stato bellissimo, forse uno dei momenti più belli della vita politica di questa città, vedere Vittorio e sentire dalla sua bocca la disponibilità a fare un passo indietro rispetto ad ipotesi di nomi di candidati a sindaco che aggregassero di più rispetto al suo.
E’ stata una grande emozione e lezione di vera e buona Politica vedere e sentire gli sforzi di Salvo Torrisi che con grande lungimiranza e amore per la sua città si impegnava, superando i conflitti e le divisioni degli ultimi anni, a cercare soluzioni con chi fino a poco tempo prima era stato un suo feroce avversario.
E’ stato bello e commovente partecipare a quelle riunioni in cui, forse per la prima volta a Paternò, attorno al tavolo c’erano sedute persone che non avevano mai parlato di politica insieme, che di fronte alla grave situazione di emergenza che la città vive in questo momento, avevano anteposto l’obiettivo comune alle storie ed interessi personali e di partito.
Si stava realizzando un sogno, un dialogo vero, un confronto dialettico tra idee, storie, sensibilità, esperienze diverse, che in direzione di un obiettivo alto e comune avrebbe riempito di contenuti e azioni il programma per il rilancio di questa città.
Purtroppo questo sogno si è interrotto bruscamente: ingiustificate accelerazioni, impreviste chiusure, un viaggio a Roma di Vittorio, l’approccio tecnicistico ed il calcolo dei voti, l’ansia di superare lo sbarramento del 5%, la paura di non sedersi sui banchi del consiglio comunale.
Il risultato lo conoscete, la lista civica de La Città sostiene Vittorio insieme al PDL, la lista di Alfio Virgolini e quella di Antonello Sinatra. Scusate, non era questo il progetto iniziale!
Consentitemi questa volta di fare io un passo indietro, a malincuore, grande malincuore.
Non provo rabbia o risentimento nei confronti di nessuno, anzi sono felice di questa esperienza, era doveroso crederci e provarci, ma ho bisogno di continuare a sognare. Per questo motivo vi comunico le mie dimissioni da socio del movimento civico La Città.
Vi comunico, inoltre, di avere deciso di candidarmi con la lista del MPA e sostenere Nino Naso. E’ stata una decisione difficile, ma mi sento coerente ed allineato, convinto di poter dare un mio contributo in un’area politica che per la sua posizione centrale, il suo essere vicino ai problemi dei cittadini e del territorio, può consentirmi di portare avanti i progetti a cui tengo molto, lo sviluppo sostenibile e la partecipazione democratica.
Ci ritroveremo sicuramente insieme a lottare e combattere per le cose in cui crediamo, mi avete conosciuto, sapete quanta rabbia ho dentro, ho anche abbastanza coraggio e voglio che queste due cose insieme possano essere utili per ridare speranza a questa città.
Un abbraccio,
Paolo Guarnaccia