lunedì 28 aprile 2008

TERREMOTO ROMANO DOPO 30 ANNI CROLLA IL SISTEMA DI POTERE ROSSO: ALEMANNO SINDACO DI ROMA


«Questa lunga battaglia si è conclusa con la nostra vittoria. Quando si vince bisogna essere generosi. Sarò sindaco di tutti i romani». Queste le prime parole di Gianni Alemanno dopo la vittoria. «Il dato è ormai consolidato, Roma comincia una nuova fase e si volta pagina. Da domani sarò al lavoro per la città», ha aggiunto il neo sindaco. «Non ha vinto una parte, ma ha vinto tutta Roma», ha continuato Alemanno.

«Garantisco che sarò il sindaco di tutti senza divisioni o pregiudizi», ha detto ancora il candidato del Pdl durante la prima conferenza stampa dopo le elezioni nel suo comitato in via Salandra. «Ringrazio coloro che mi hanno votato e anche coloro che non mi hanno votato».

«Roma è una città fantastica. Dedico la vittoria a Tony Augello (capogruppo di An in Campidoglio scomparso nel 2000 ndr) e a Gianfranco Fini», ha aggiunto Alemanno.

«Sicurezza, lavoro e socialità saranno le mie tre parole d'ordine per cominciare ad amministrare la città», ha sottolineato ancora il nuovo sindaco. «La mia sarà una Roma più sicura, più partecipata, con più rispetto nei confronti dei cittadini, con dinamiche di sviluppo più profonde e nette e con molta socialità, perché dovremo rispettare i diritti sociali di tutti i cittadini - ha proseguito -. Voglio una città veramente europea e mediterranea».

«Non sta a me dirlo. Certamente è un risultato che va al di là degli schieramenti
tradizionali e che apre una fase nuova che archivia almeno gli ultimi venti anni di contrapposizioni», ha poi risposto Alemanno alla domanda se ritenga questo risultato più importante della vittoria del Pdl alle ultime elezioni politiche.

Gianfranco Fini: "L'aggettivo 'storico' viene spesso abusato, ma in questo caso lo possiamo davvero usare".

''Da patriota padano dico ai Romani: onore al merito, per essere riusciti a dare - democraticamente - una simile bastonata alla superlobby affaristica di centrosinistra, che occupava da troppi anni il Campidoglio. Questo voto dimostra chiaramente che il popolo di Roma e' di ben altra pasta rispetto alle squallide, eterne cariatidi del vecchio sistema del potere centralista. Questa vittoria popolare, per noi Padani, si arricchisce di un dato beneaugurante: un sindaco di Roma - finalmente ! - con un bel cognome nordico, una faccia onesta e simpatica e, al collo, il simbolo dei nostri antenati Celti''. Lo afferma l'europarlamentare leghista Mario Borghezio.
Il dato politico va oltre il valore delle comunali. Trent'anni di amministrazione e di sistema di potere "sinistro" vengono spazzati via come se nulla fosse. La sinistra deve interrogarsi sui fallimenti a catena. E adesso il destretto federale per Roma Capitale.