sabato 20 ottobre 2007

Costi della politica. Una circolare della Regione Siciliana stabilisce che i compensi degli amministratori degli enti pubblici devono essere ricondotti entro i limiti della L.R. 2/2007 sin dal 1° gennaio 2007.PALERMO - “I compensi degli amministratori delle società a totale partecipazione della Regione o degli enti pubblici regionali, fissati in misura superiore ai limiti introdotti con la L.r. 2/2007, debbono essere ricondotti entro questi limiti a partire dal primo gennaio 2007. Il mancato adeguamento dei compensi in questione con effetto dall’1/1/2007 rileva ai fini del danno erariale e delle relative responsabilità”. Lo stabilisce la circolare n. 12 del 10 ottobre scorso, firmata dall'assessore regionale al Bilancio Guido Lo Porto, circolare che contiene le disposizioni applicative dell'articolo 16 della finanziaria regionale 2007, riguardante “Norme in materia di compensi e composizione dei consigli di amministrazione di enti e società”. Disposizioni che si applicano anche alle società a partecipazione mista tra Regione ed altri soggetti, pubblici o privati, sempre che si tratti di partecipazioni di controllo, e sono “rispondenti all’intero impianto normativo di contenimento e razionalizzazione della spesa di tutta la legge finanziaria regionale”. La circolare inoltre individua come punti di riferimento univoci per tutte le società partecipate da soggetti regionali, il Comune di Palermo o la Provincia regionale di Palermo, sede governativa della Regione. “Per le società a totale partecipazione della Regione Siciliana e/o di enti pubblici regionali il compenso lordo annuale, omnicomprensivo, attribuito al presidente del consiglio di amministrazione non può essere superiore all'80 per cento dell’indennità spettante al Sindaco di Palermo o al Presidente della Provincia regionale di Palermo. Per quest'ultimo l’indennità mensile lorda in atto spettante è pari a euro 10.372,00”. Il compenso spettante ai componenti del consiglio di amministrazione delle stesse società non può invece essere superiore al 70 per cento delle indennità. I compensi lordi annuali, omnicomprensivi, attribuiti ai presidenti ed ai componenti del consiglio di amministrazione non possono superare i limiti indicati dalla normativa esaminata pur in presenza di eventuali deleghe. Nelle disposizioni, inoltre, si richiama la delibera della Giunta regionale n. 383 del 1 ottobre 2007, che ha previsto di mantenere i compensi spettanti agli amministratori delle società minori entro limiti ancora più bassi di quelli fissati dalla legge, prevedendo che i compensi degli amministratori delle società con capitale sociale inferiore ad euro 750.000 non possono superare i limiti di legge ulteriormente ridotti del 30%. Come faranno adesso quei Consilgeri che per assicurarsi uno stipendio mensile, e basta, (tanto neppure intervengono nelle discussioni) si sono candidati ? I conti non tornano più !!!GENTE INUTILE