domenica 28 ottobre 2007



Il Ponte dei desideri, eccolo qua
Bocciato l'emendamento che proponeva lo scioglimento della Stretto di Messina spa

Il capitombolo del governo sul Ponte sullo Stretto di Messina è una vittoria del Movimento per l'Autonomia e una sconfitta della sinistra radicale e ideologica.


L'emendamento che avrebbe portato alla soppressione della società Ponte sullo Stretto, con conseguente inutile esborso per l'erario di oltre cinquecento milioni di euro, è stato bocciato. Il ministro Di Pietro si è sottratto all'abbraccio mortale dell'estrema sinistra psuedoambientalista e la Lega ha votato a favore dell'opera. Questi sono i fatti concreti della vicenda Ponte sullo Stretto, la cui realizzazione sembra finalmente tornare possibile: diciamolo con franchezza, è una vittoria del Movimento per l'Autonomia, che con la sua deputazione al Parlamento nazionale e il suo leader Raffaele Lombardo non hanno mollato la presa sul governo e la maggioranza, decisi più che mai ad affossare il Ponte per ragioni ideologiche, e non certo per dare alla Sicilia e alla Calabria altri fondi di cui non si ha traccia. Un successo che accresce l'imbarazzo di parlamentari siciliani della maggioranza che per non perdere ancora la faccia con la loro gente e la loro terra, sono stati costretti alla fuga o alla presa di distanza dal governo.
"Il Ministro Di Pietro -ha commentato Raffaele Lombardo- si è staccato dalla sinistra tutt'altro che ambientalista, che non contrasta i petrolieri e gli inquinatori e che esprime il ministro Pecoraro. Un ministro dell'Ambiente che non spende una parola e non prende posizione sull'uso del pet coke in Sicilia, né sui danni alla salute e all'ambiente prodotti dalle raffinerie".
Il leader del Mpa ha osserva inoltre che "la Lega Nord, fatto inimmaginabile prima dell'alleanza alle elezioni politiche con il Mpa, ha votato a favore del Ponte".
Per Lombardo, nel voto a Palazzo Madama, "é stata fondamentale la presenza in aula di un senatore del Mpa, Giovanni Pistorio, che ha sensibilizzato l'assemblea e al di là della logica degli schieramenti si è battuto, dialogando con tutti, a favore della Sicilia e del Mezzogiorno". "Facile immaginare - rileva il leader del Mpa - cosa accadrebbe se ci fosse una folta pattuglia di senatori autonomisti, cambierebbe le sorti della Sicilia e di tutto il Sud".
Lombardo infine ha auspicato che "ci sia presto un governo in cui la sinistra non sia ancora determinante come lo è stata fin ad ora, così che finalmente i lavori del Ponte possano avere inizio".