venerdì 26 ottobre 2007




OCCORRE STACCARE LA SPINA AD UN GOVERNO SENZA VERGOGNA

Continua l'agonia di un Governo senza vergogna. Che galleggia, inchiodato com'è dalla sfiducia di otto italiani su dieci, dal disprezzo dei maggiori Paesi europei, dai moniti, sempre più stretti, del Fondo Monetario Internazionale, del Commissario UE, della Corte dei Conti italiana, del Governatore della Banca d'Italia e dei maggiori economisti. Con disperata ostinazione, ignorando i chiari segnali, che provengono da tutte le parti del Paese, il Premier resta attaccato ad una poltrona, che sa di non più meritare. Aveva promesso. la felicità, e ci ha regalato povertà ed immobilismo, tasse a gogò, discriminazioni e vendette. La Sicilia ne è vittima incolpevole, il Sud è abbandonato e tradito. Per sopravvivere si è consegnato, da "cattolico adulto", ai comunisti più arrabbiati e protervi. Ed ha fatto dipendere le sorti di un popolo, dai ricatti e le pretese di sparute minoranze di estremisti senza scrupoli. Che hanno realizzato un gioco perverso: quello di governare il Paese con i propri Ministri, e di protestare in piazza con i propri aderenti contro lo stesso Governo di cui sono parte. Ponendo in essere una commedia o, se si vuole, una farsa, indegna di un Paese civile e democratico. Questa è l'Italia del 2007. Un Paese, funestato da un piccolo, ma pericoloso, esercito di nani e di ballerine. Pronto a tutto, pur di conservare un potere fine a se stesso, di occupare le Istituzioni, di vessare i cittadini, di gestire e "dominare" ogni cosa, finalizzandola alle proprie personali ambizioni. E' questo il "fardello" di cui si dovrà liberare, al più presto, il popolo italiano. Scaricando un Governo che è una vera e propria "iattura"! Usiamo un eufemismo per non ripetere il testo del cartello di Carla, precaria di Cava dei Tirreni, al corteo di sabato 20 u.s., che così recitava: "Questo è un governo di merda, ma è il nostro governo".
Vito Scalia