sabato 20 ottobre 2007

Un anno fa avevamo pubblicato questo articolo, preve3dendo ciò che saerebbe successo al Consiglio Comunaledi Paternò. A seguitodiquesti fatti gravissimi per la sopravvivenza della democrazia, non è successo nulla. I reati sono documentali, non opinabili, ma le autorità stanno a guardare. Oggi qualcuno tenta di nuovo a rilanciare le proposte delittuose di gestione malsana del territorio, riproponendo l'improponibile. Cosa accadrà???
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Tanto clamore.Mi riferiscono che alcuni consiglieri comunali si son sentiti solleticati dall’articolo pubblicato circa un mese addietro, per il dispregio mostrato nei loro confronti.Se così fosse, vorrebbe dire che le cose scritte non risultino vere.Invece no. Vi assicuro che trenta giorni fa ciò che avevamo previsto, regolarmente si è verificato.Puntualmente i lavori del consiglio comunale (si continuo a scriverlo minuscolo, perché meno minuscolo di così non si può) sono andati avanti come in un copione già tracciato.Anzi non potevamo prevedere che andassero peggio di come la “palla di vetro” ci aveva fatto vedere.Peggio di come ci aspettavamo. Si.Abbiamo assistito, in una prima riunione consiliare, ad un rinvio “scientifico” a data successiva.I presenti erano 20 e con 9 voti a favore, 7 contrari e 4 astenuti, il presidente del consesso civico dà per approvata la proposta di rinvio.Si rammenda solamente che una proposta per essere accettata deve raccogliere la metà più un voto dei presenti.E se gli astenuti non sono stati considerati presenti, come farebbero quest’ultimi ad esprimere una loro intenzione di voto se non ci sono? Che ridere.Ma al di là dell’ovvietà di questo assunto occorrerebbe che colui il quale è preposto a guidare un organo istituzionale ( il presidente in questo caso) abbia alcune rudimentali informazioni, non dico della giurisprudenza, non dico dei cavilli dell’Ordinamento degli Enti Locali della Regione Siciliana, ma quanto meno del Regolamento dei Lavori del Consiglio che lui stesso ha approvato. Viene facile a leggere anche per chi non è avvezzo a farlo.Una farsa.Ma a questo punto ci chiediamo: una proclamazione che attesta falsamente l’esito del voto che conseguenze ha?E’ un abuso, ovvero falso in atto pubblico?O tuttedue?E se il rinvio è fato data successiva, rende valida quella riunione (del 2 novembre c.a.), stabilita su un presupposto falso?Non faccio l’azzeccagarbugli, non ne capisco nulla, ma con pochissimo ragionamento e molto buonsenso, anche dei incolti avrebbero senza alcun dubbio riflettuto sull’illogicità degli atti.E conseguentemente corretto il tiro.In ogni caso il 2 di novembre la riunione si è tenuta lo stesso, che sia valida o meno questo lo sapremo in seguito al controllo degli organi di vigilanza sollecitati da alcuni consiglieri, e con nostra meraviglia (perché neppure la palla di vetro, che ci suggerisce gli avvenimenti futuri, ha potuto fantasticare così tanto) in quella sede il consiglio boccia uno dei due celeberrimi piani di lottizzazione per il quale vi era il parere tecnico favorevole perché conforme al piano regolatore ed approva, invece, un piano integrato di costruzione ( questo lo avevamo previsto un mese fa) con parere tecnico contrario perché progettato in zona agricola.Ed ancora più stupore ci suscita come l’approvazione formale della delibera avviene con un emendamento alla proposta redatta dall’ufficio, a firma di alcuni consiglieri, cassando la parola “respingere “ e cambiandola con quella “approvare”.Ma si sono accorti i consiglieri che hanno votato a favore, che nella parte motiva dell’atto, dove vi è tutto il ragionamento per cui si arriva alla decisione finale del voto, sono rimaste le motivazioni per cui si doveva procedere alla bocciatura?Quindi un atto illustra compiutamente tutte le ragioni della bocciatura, mentre poi viene approvato disattendendo tutte le premesse. Delibera in cui non è prevista la variante al piano regolatore, ené poteva essere prevista, se la proposta l’ufficio l’aveva preparata per essere respinta.Non occorreva.Non si è avuto l’acume, non dico di rileggere e collazionare il tutto, ma neppure di guardarla la proposta.Ora, ammesso che la deliberazione sia corretta (???) in ogni caso dovrà essere riesaminata per quanto concerne la variante al piano regolatore.Che scienziati. Un grande guaio. Un casino. Tutto fatto male. Razionalmente, legalmente, amministrativamente.Che fine farà? Certo io starei attento prima di darne esecuzione.Bene fa l’amministrazione a proporre ricorso al TAR, così come annunciato sulla stampa per bocca dell’Assessore al ramo Ciancitto.Quindi il consiglio tutto da censurare e l’amministrazione tutta da approvare?Assolutamente no.Ci giunge voce che in una riunione la giunta ha stornato, ci dicono 80.000 euro (più o meno) dal capitolo ricovero anziani a quello di spettacoli per anziani.Su questo non occorre neanche un commento. La notizia si commenta da se.Ed anche se volessimo commentarla lo spazio non ce lo fa passare.Avremmo modo di tornarci, comunque.A meno che non ci diano lumi per quale ragione socialmente corretta sia stato compiuto quest’atto.E statene certi, la sinistra tanto sensibile ai problemi delle classi deboli, non fiata, anche se ne è a conoscenza . Collusa? Vorremmo saperlo.Ma dopo tutto questo che abbiamo brevemente raccontato (spero sia stato chiaro a tutti), giorni fa abbiamo assistito ad una penosa pantomima di tre consiglieri comunali che in maniera oscena raccontavano come Paternò sia il paese di bengodi, dove tutto funziona alla perfezione.Dove il consiglio comunale ha lavorato tanto e bene.Dove questa coalizione che regge il potere ha trasformato il volto della città e che ancora sta operando in tal senso.FERMATEVI !!! Per cortesia, non fate più nulla e forse la Città sopravviverà.Non siate più osceni. Ma mi rendo conto che più di così è difficile esserlo.Ormai tutti sanno leggere i fatti e riescono a decodificare.Non riuscite ad imbrogliare più nessuno. Ritiratevi per la salvezza vostra e della Città.E se non vi piace colui che racconta i fatti che ognuno deve saper leggere e noi certamente li aiutiamo, non vi agitate troppo.Tanto, così come sempre, TUTTI i nodi verranno al pettine.Alla prossima scelleratezza da analizzare.S.:A.:S.: