giovedì 30 ottobre 2008

Sicilia: la polemica Pdl - MpA

Non entra direttamente nell’agone politico, ma Renato Schifani, intervenendo in una assemblea di studenti all'inaugurazione dell'anno accademico del parlamento della legalità a Palermo, non lesina osservazioni sottese che però suonano come messaggi ben chiari per gli addetti ai lavori. Musotto, Micciché e Lombardo ne sono i destinatari. Inizia col rapporto fiduciario tra cittadino ed eletto.

"L'opinione pubblica sente ormai come definitivo il rapporto con il politico che ha scelto, che ha votato. Ecco perché i cambi di partito si sono molto ridotti e, quando raramente per fortuna accadono, vengono considerati una vera anomalia, una pagina non esaltante della politica". Commento che arriva dopo qualche giorno dal fragoroso passaggio di Francesco Musotto, alleato con Schifani fino a qualche settimana fa dentro Forza Italia e che adesso è trasmigrato al Movimento per l'autonomia di Raffaele Lombardo, in polemica col il PdL.

“La riforma dello Stato in senso Federale – continua Schifani - non creerà conflitti tra Nord e Sud del Paese. Ma nuovi partiti regionali, che dovessero nascere in questo frangente, rischiano di promuovere gli egoismi dei singoli territori e di aprire forme esasperate di conflitto tra le diverse aree territoriali". Chiarissimo il riferimento al “Partito del Sud” tanto a cuore e su cui sta lavorando il suo “nemico” Gianfranco Miccichè, d’accordo con Lombardo (?).


Tensione nel Centrodestra siciliano, questa la sottolineatura di Schifani. Dopo la festa dell'MpA, le distanze tra gli autonomisti e i forzisti appaiono marcate, con Miccichè sempre più in accordo con la “lega del Sud” e col del movimento del Presidente della Regione.Musotto né è esempio.

“Non voglio entrare in polemica con il MpA né col suo leader – dice Diego Cammarata dopo le polemiche di Musotto sul Comune di Palermo - Il banco di prova del governo Lombardo per me saranno la legge sulle aree metropolitane e le grandi opere”.

Un tira e molla, un confronto aspro ma anche aperture. Con la riforma sanitaria in sottofondo.

“Il rigore e’ necessario perché occorre rispettare i parametri e rientrare dal deficit” afferma Schifani, sul piano di rientro della sanità predisposto dalla Regione, gettando acqua sul fuoco, a seguito delle polemiche di alcuni esponenti F.I, doverosa difesa per non fare mettere all’indice il partito azzurro della tutela ostinata di lobby clientelari, del mantenimento di privilegi e spartizioni, che vi sono state nella sanità siciliana.

Ma il livello di sensibilizzazione è alto, la prova sono le assenze ingiustificate a Messina. Ma Raffaele Lombardo sminuisce le difficoltà. "Forza Italia non ha disertato la mia Festa, sono venuti esponenti di tutto rispetto, come Leontini ed altri. C'e' stata una polemica eccessiva su alcune dichiarazioni, credo, altrettanto eccessive dell'amico Musotto. Aderire all'MpA - prosegue - significa aderire a un partito che contribuisce alla tenuta di un'alleanza che ha come presidente Silvio Berlusconi, e bisogna rendersi conto che il mondo è cambiato". Ma sulla sanità non cede convinto di andare avanti ad ogni costo. Forte della opportunità del progetto.