giovedì 13 novembre 2008


Vorremmo inaugurare da oggi un forum che si occupi della formazione della cittadinanza attiva per renderla edotta sulle procedure che la pubblica amministrazione adotta.

Procedure che appaiono nebulose, indecifrabili, mentre sono sostenute da principi elementari, chiari, ai quali chiunque potrebbe adire se ne fosse a conoscenza.

In effetti detti principii sono il più delle volte sconosciuti ai pubblici funzionari ,che con grandissima sicumera ma altrettanto ignoranza li sconvolgono secondo una loro arbitraria interpretazione pervasa da grassa incompetenza.

Iniziamo oggi ponendo un quesito che vale da preselezione alla scelta degli eletti che dovranno poi essere ammessi al gotha dell’accademia dell’amministrazione.

Questa come leggete è la scuola inferiore di pubblica amministrazione. E' inferiore in quanto non abbiamo trovato, fino ad oggi, soggetti accettabili per quella superiore, troppo asini.

Quesito:

  1. La pubblica amministrazione nella scelta dell’interlocutore-fornitore di beni e servizi è obbligata a seguire due principi fondamentali:
    1. La economicità
    2. L’imparzialità

Qual’è il postulato per cui deve attenersi a questi due concetti ?

Vi è anche una ragione territoriale di opportunità nell’applicazione ?

Il forum è aperto, si accettano anche esempi pratici di contravvenzione alla norma generale.