mercoledì 29 aprile 2009

Politica e Veline. La Moglie di Berlusconi Non Ci Sta

Proprio così, il PdL nasce male, una commedia in politica. Dopo le tre decisioni parallele ed opposte per la nomina del coordinatore regionale per la Sicilia, un’altra polemica ancor più goffa esce fuori ieri sera. Le Veline e la politica. Leggere le dichiarazioni di Veronica Lario, moglie di Silvio Berlusconi, ci fa veramente turbare, come se la politica oggi è solamente un gioco di potere teso verso il divertimento e l’esercizio dello stesso rivolto a mero gioco … erotico o meno che sia.

Terribili nel tenore sono le dichiarazioni di Veronica Lario. «Voglio che sia chiaro - spiega nel suo messaggio - che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire». Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde che «per fortuna è da tempo che c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile».


«In Italia - aggiunge la moglie del presidente del Consiglio - la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti».

«Qualcuno - osserva Veronica Lario - ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore.  Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere». La signora Berlusconi prende anche l'iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d'una ragazza di 18 anni: «Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato».

Noi pensiamo che gli Italiani se ne rendano conto nell’humus in cui sta vivendo la politica ad ogni latitudine ed in ogni luogo. E che questo giuoco perverso non si limiti solo all’Imperatore, bensì contagi ogni capetto di quartiere che tende ad imitarlo.