venerdì 5 dicembre 2008

Sicilia, Paternò : Pulizia Continua


Dopo Frisenna (arrestato), l’assessore leone si dimette

(dimissioni COATTE). Repulisti in atto.


La Giunta comunale paternese perde un

altro "pezzo". A sorpresa, ieri mattina, ha

presentato le dimissioni l’assessore comunale

allo Sviluppo economico ed attività

produttive, Giovanni Leone. Le motivazioni

sono legate - come si spiega

nelle dimissioni, protocollate ieri mattina

ed inviate al sindaco Pippo Failla - a

motivi prettamente familiari che non

permettono più all’assessore Leone di

continuare il suo impegno all’interno

dell’Amministrazione cittadina.

Per Paternò e per Forza Italia, un momento

non facile visto che in appena

una settimana si perdono due assessori.

Certo le motivazioni sono diverse. Se lo

scorso 27 novembre, il primo cittadino fu

costretto a revocare l’incarico all’assessore

ai Servizi sociali, Carmelo Frisenna,

perché arrestato nell’ambito dell’operazione

dei carabinieri "Padrini"; per Giovanni

Leone, assessore alle Attività produttive

ed allo Sviluppo economico, si è

trattato di dimissioni volontarie.

Il partito forzista preferisce al momento

non commentare il travagliato momento.

Si dialogherà all’interno per capire

la situazione. Un’analisi approfondita

da fare anche in seno alla maggioranza

politica. Intanto, si annuncia che oltre al

«terremoto» in Giunta, cambiamenti sono

in arrivo anche per gli uffici comunali

con un riassetto generale. In particolare,

saranno fatte ruotare le posizioni di

alcuni dipendenti. «Un riassetto normale

- come spiega il sindaco, Pippo Failla -

così come previsto dalla legge». Sulle dimissioni

di Leone il sindaco afferma invece

che è «vicino a Leone visto i motivi

che l’hanno portato a lasciare».

Con due "pezzi" in meno, è chiaro che

la Giunta comunale paternese avrà bisogno

di un rimpasto per ristabilire gli

equilibri all’interno dell’Amministrazione

cittadina. Forza Italia, infatti, dei quattro

assessori in carica oggi ne conta appena

due: il vice sindaco, Salvo Panebianco

e l’assessore alla manutenzione

ed all’ambiente, Augusto Ciancio.

MARY SOTTILE (La Sicilia)