giovedì 8 maggio 2008

PATERNO' ALLA RIBALTA: DOPO SALVO TORRISI DEPUTATO, IGNAZIO LA RUSSA MINISTRO


All’inizio fu Barbaro Lo Giudice, erano gli anni ’60, e Paternò con

lui era al centro della politica che contava.

Era leader incontrastato della D.C. a Catania, e dopo essere stato

sindaco di Paternò, e vice Presidente della Regione Siciliana, finì

la sua carriera da sottosegretario alle finanze e da senatore.

Fu trombato nel 1972 ad opera dei “giovani turchi” della D.C. con Nino Drago in testa, e Nino Lombardo, da già deputato Regionale, si candidava alla Camera e prendeva in mano la leadership politica a Paternò, fino al 1993 quando finì anche lui assieme alla seconda repubblica. Ed ancora Nino La Russa, senatore per diverse legislature eletto nel collegio di Paternò.

Da allora nessuna rappresentanza importante per una città dal nobile lignaggio politico.

Nessuna importante abbiamo detto. Anche se abbiamo a mala pena osservato le presenze di Santo Lotta, per due volte alla Regione ed una al Senato, e di Turi La Manna per due anni,.gli ultimi trascorsi, a Palermo. Ma chi li ha visti. Ritengo che nessuno se ne sia accorto, vuoi per il fatto di sedere nei banchi dell’opposizione (Liotta è stato però al Senato in maggioranza per due anni) vuoi per la scarsa incidenza politica. Meglio che si siano ritirati, ma nn sarebbero stati eletti comunque.

Adesso?

Adesso si profila una nuova ribalta per la città. Salvo Torrisi si è insediato alla Camera. Consideriamo questa deputatura possibile erede della grande tradizione politica “importante”.

Una sola eccezione: ha il cognome che inizia con la T, mentre tutti i precedenti parlamentari nazionali della città avevano un comune denominatore il cognome con la L., (Lo Giudice, Lombardo, La Russa, Liotta)

Cosa può voler significare per la città questa nuova rappresentanza, e quali aspettative possono avanzare i cittadini di questa terra diseredata?

Certo che chi conosce i meccanismi romani sa bene che un parlamentare nulla incide nel sistema politico-decisonale e nella governance italiana. Ma al governo entra anche il paternese La Russa … ……..Ignazio, il quale plaude per la città, la elezione di Salvo Torrisi, quasi una investitura per il 50enne avvocato, una investitura da “capo” del Partito della Libertà.

Questa è la vera responsabilità dell’on.le Salvo Torrisi, la sua scommessa, essere la sintesi politica di un territorio, del comprensorio governato dal centro-destra.

Quella di traghettare la mediocre politica cui assistiamo, verso una di più seria ed alta qualità, quella che merita la città per la sua storia. Non possono esserci più indugi nel nome di un buonismo di facciata, di ricomprendere tutto e tutti, per vantaggi elettorali, per equilibrismi bizantini, ma a danno del merito, della capacità e del valore degli uomini che devono rappresentarla.

Rigore e scrupolosità nell’allevare una classe dirigente, che manca, che deve traghettare lo stato precomatoso politico e rappresentativo di oggi, verso la prospettiva.

In un periodo in cui l’antipolitica mina la struttura politica, divaricando il solco tra il palazzo ed il popolo, occorre creare una struttura che lungi dall’essere solo controllo dell’elettorato e culla di clientelismo, si ponga come vincolo tra la domanda della gente e la realizzazione concreta di “fatti”, alti e qualificati. La politica è governo intelligente degli avvenimenti, non l’inseguimento del moto della storia. Ecco perché, caro onorevole Torrisi, ti attribuiamo questa responsabilità, organizzare il consenso attorno ad un disegno di governo. Questa è la tua sfida.