lunedì 12 maggio 2008

Viceministri e sottosegretari, la quadra ancora non c'è


La nomina dei sottosegretari e dei viceministri è slittata alle 18 di questa sera. Abbiamo assistito in diretta al tam tam telefonico tra Palazzo Chigi e la "Sicilia" in una Catania bloccata dal Giro d'Italia. Hanno pesato sul rinvio della decisione, che avrebbe dovuto essere presa in mattinata dal Consiglio dei ministri convocato alle 11, le divisioni all’interno di Alleanza nazionale sulla scelta di chi, tra i candidati che fanno riferimento a Gianni Alemanno e a Gianfranco Fini (le due componenti che si sono fronteggiate negli ultimi anni di partito), debba ricoprire il ruolo di viceministro. Non solo. Stando ai boatos, anche alcuni titolari dei dicasteri che prevedono la figura del viceministro avrebbero sollevato obiezioni su alcune candidature, mentre continua a essere arduo far tornare i conti anche per la scelta dei sottosegretari. “Si sta finendo di discutere, entro oggi comunque noi avremo le nostre risposte” ha detto il ministro delle Politiche Giovanili, Giorgia Meloni. “Stiamo finendo di mettere a punto tutto”. L’orientamento del Cavaliere, stando alle previsioni della vigilia, pare sia quello di nominare subito i viceministri e una trentina di sottosegretari. Tra i primi Roberto Castelli e Giovanni Pistorio (entrambi alle Infrastrutture, ma Pistorio non accetterebbe se dovesse scattare l'obbligo di dimettersi dal Parlamento, e a questo punto prenderebbe corpo la candidatura di Enzo Scotti, l'ex ministro democristiano di Napoli, oltre a quella di Pippo Reina, primo dei non eletti al senato), Paolo Romani (Telecomunicazioni), Giuseppe Vegas (Economia), Adolfo Urso (Commercio estero), Guido Crosetto (Difesa), Pasquale Viespoli (Welfare). Accanto a Gianni Letta, già insediato come sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dovrebbero sedere Paolo Bonaiuti, Carlo Giovanardi e Gianfranco Miccichè. Si parla poi di Francesco Giro (Beni culturali), Guido Viceconte (Attività produttive), Ferruccio Fazio (Salute), Giuseppe Cossiga, filgio dell'ex Presidente della Repubblica (Difesa), Stefania Craxi (Esteri), Angelo Maria Cicolani (Trasporti), Guido Possa (Attività produttive), Daniele Molgora (Economia), Antonio Palmieri alla Pubblica amministrazione e Innovazione.