domenica 25 gennaio 2009

Paternò (Catania) E V V I V A L A D E M O C R A Z I A C O M U N I S T A



"Buonasera sono Valerio Buemi, ti telefonavo per dirti che mi dispiace non aver potuto leggere la lettera che ci hai mandato......... la presidenza me lo ha impedito".
Questa la telefonata pervenutami alla fine dell'incontro-dibattito che si è tenuto ieri, sabato 24, sul tema MAFIA?
Ma noi la lettera la rendiamo pubblica lo stesso. Ringrazio Valerio Buemi per la signorilità avuta.

Egr. Valerio Buemi
Segretario del Partito della Rifondazione Comunista

Caro Valerio,

la presente per ringraziarti dell’invito che hai avuto cura di estendermi per la riunione organizzata dal Partito di Rifondazione Comunista, riguardante il contesto politico venutosi a creare a seguito dell’arresto dell’assessore Frisenna.

Nella telefonata che cortesemente mi hai fatto, mi dicevi che era opportuna la mia presenza per il contradditorio col giornalista Benanti, autore dell’articolo riguardante la faccenda, in quanto persona chiamata in causa dallo stesso.

Guardando i manifesti che pubblicizzano tale manifestazione mi sono però subito reso conto che l’incontro, presumibilmente, aveva altro scopo che quello di un confronto leale e con pari dignità sulle affermazioni contenute nell’articolo citato.

Infatti non riesco a spiegarmi come tra gli interventi programmati vi sono personaggi che nulla c’entrano con la vicenda trattata, non comprendo a quale fine siano stati messi in rilievo come interventi programmati, tranne che, abbiano il compito di esaltare le tesi solo di una parte politica, quella organizzatrice e assimilabili.

Cosa, nondimeno, ancor più inelegante, è che il mio presunto contraddittore, cioè Benanti, abbia un rilievo assolutamente più pregnante rispetto agli altri interlocutori che con lo stesso dovrebbero realizzare il contraddittorio.

Tutto questo rende inaccettabile l’invito a partecipare, anche perché in data odierna ho depositato querela per diffamazione nei confronti dello stesso giornalista, così come preannunciato nell’intervento fatto sul mio sito qualche giorno fa, per cui mi sembra inopportuno riguardo della scelta fatta, che venga li a ribadire ciò che ho ampiamente contestato pubblicamente e per iscritto, contestualmente ad altri argomenti che fanno parte della querela presentata.

Ho scelto la via giudiziaria per la tutela della mia immagine e non quella dei dibattiti politicizzati.

Ti pregherei di leggere questa mia, per fare comprendere che non voglio sottrarmi al confronto, ho scelto solamente altra sede, quella giudiziaria, a mia tutela, nei confronti di tutti gli untori che usano notizie e/o la diffusione in genere, per fini diversi rispetto all’informazione oggettiva.

I legali che mi assistono mi hanno consigliato questa via.

Per conoscenza, in allegato ti rimetto copia dell’articolo nel quale chiarisco, se anche ce ne fosse bisogno, la mia personale posizione rispetto a tutto questo “magma”.

Tanto dovevo, cordiali saluti

Adolfo Messina