venerdì 16 gennaio 2009

Sicilia: Miccichè attacca la comitiva del pistacchio, "IO STO CON LOMBARDO"

"Se la strategia del Pdl in Sicilia e' quella del pistacchio (Firrarello-Castiglione), credo che il problema sia solo e soltanto di Berlusconi, qui il partito va male. Mi rammarico dell'immobilismo cui e' condannato il governo regionale a causa delle divisioni all'interno del centrodestra siciliano". Cosi', in una lunga intervista al quotidiano 'La Sicilia', il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe, Gianfranco Micciche', ha parlato delle 'condizioni' del Pdl isolano, alludendo anche ad un incontro recente avvenuto a Bronte, localita' in provincia di Catania nota per il pistacchio, tra alcuni esponenti di spicco del Pdl (Schifani).

"Se c'e' uno che non litiga -ha aggiunto- sono io che lavoro come un matto per difendere gli interessi della Sicilia in un momento di grave crisi economica e finanziaria, come l'attuale, mentre i vertici politici di F.I. trascorrono il tempo a litigare. Francamente e' incomprensibile e nella terra del 61 a zero e del 64% dei consensi a Lombardo, con un centrosinistra inesistente, non e' serio quel che accade". Micciche' ha inoltre ricordato nell'intervista al quotidiano catanese che alle recenti elezioni regionali in Sicilia voleva fortemente candidarsi, "ma coloro che hanno voluto Lombardo non hanno esitato a sacrificarmi e svendere Forza Italia pur di averlo. Forza Italia aveva rinunciato anche alla prima presidenza della Regione, ma con Cuffaro avevamo sei assessori. Ora quattro, uno e' pure tecnico. Non abbiamo piu' il sindaco di Catania, ne' le Province di Trapani, Agrigento e Palermo. Non c'e' stata una accorta trattativa alla vigilia e cio' ha creato una situazione di disagio".

Micciche' ha infine ricordato che in questa situazione "la persona che avrebbe dovuto soffrire di piu' sarei io. Invece, mi sono schierato al fianco di Lombardo e nelle successive amministrative ho fatto campagna elettorale per tutti i candidati del centrodestra. Oggi il presidente della Regione ha uno stretto dialogo con me che sono stato suo antagonista, e condivido in pieno la rivoluzione del sistema che vuole fare, l'avrei fatta anche io, a costo di inimicarmi con chi voleva ancora mantenere i privilegi. Occorre dare un assetto nuovo nell'imminenza del passaggio al PdL. Berlusconi chiederà a me ed Alfano chi debba essere il nuovo Coordinatore siciliano. Così la coalizione sarà rilanciata. Chi lititga non ha interessi verso la Sicilia ed i siciliani, ma solo il prurito di accrescere il proprio potere personale".