venerdì 7 marzo 2008

ELEZIONI POLITICHE 2008:IL GIORNO DELLA VERITA', PREVISIONI

OGGI SILENZIO STAMPA, IN ATTESA .........................

I radicali hanno ceduto e accettano le nove candidature con il Partito democratico. Marco Pannella, però, ha fatto sapere che non interromperà lo sciopero della fame e della sete «per il rispetto della parola data».
I radicali «hanno aderito all’accordo proposto. Adesso stiamo in un solo gruppo elettorale e in un solo programma», ha commentato il candidato premier del Pd Walter Veltroni parlando durante un comizio a Forlì. Nel pomeriggio era arrivato il secco ultimatum del Pd. Il braccio destro di Veltroni Goffredo Bettini aveva chiesto ai radicali di dire subito, se ritenevano accettabile le proposte del suo partito, «giudicate da tutti generosissime». «Se non arriverà una risposta chiara, considereremo noi l’accordo impossibile. Perché un accordo si deve fare in due, e nessuno, tanto meno il Pd, ha la volontà di imporre nulla ad alcuno», aveva dichiarato Bettini.
Veltroni, poi, ha nominato a sorpresa Beppe Lumia capolista in Sicilia per il Senato. È il recupero più clamoroso: il numero 2 dell’Antimafia, rimasto incredibilmente fuori da tutto, dopo 48 ore di polemiche durissime diventa capolista in Sicilia per il Senato. Gli lascia il posto Ignazio Marino (tranquillo anche al n.5 in Lazio-Senato) con una motivazione che fa onore al noto chirurgo presidente della Commissione Sanità al Senato.
E Clemente Mastella ha rinunciato ieri a candidarsi alle elezioni. Il leader dell’Udeur ha annunciato la sua decisione con una nota che è un atto d’accusa contro politici e magistrati. Rinuncio a candidarmi, ha affermato, perché sono già «sconfitto» a causa di una «costante e manipolata disinformazione» e di una «scientifica operazione di linciaggio morale». «Sono diventato una sorta di uomo nero di cui liberarsi», ha proseguito l’ex ministro della Giustizia, e sul quale «scaricare tutte le responsabilità del sistema politico». Ma il suo, precisa Mastella, non è un addio alla politica bensì un «arrivederci».
Intanto Silvio Berlusconi, giorno dopo giorno, continua a sostenere che la vittoria del Pdl sul Pd è prevista dai più attendibili istituti di sondaggi. Non solo i sondaggi ma anche «gli allibratori inglesi ci danno vincenti». Non solo, ha aggiunto, ieri, ma ne sono convinti anche gli allibratori inglesi «che solitamente sono bene informati». Per i bookmaker, comunque, la vittoria di Veltroni viene considerata «dieci volte meno probabile della nostra».
Il Pdl è sempre impegnato nella preparazione delle liste elettorali. Se c’è una difficoltà, afferma Berlusconi, è quella di dover dire no a tante persone che chiedono di candidarsi con il Pdl che si presenta «compatto» alle elezioni e, assicura il Cavaliere, «sarà una grande forza politica che svolgerà un ruolo fondamentale nei prossimi decenni nel Paese». Ieri sia Berlusconi che Fini sono stati a pranzo con il segretario della Dc per l’autonomia, Gianfranco Rotondi, che nei giorni scorsi aveva espresso il suo disappunto per il trattamento riservato al suo partito nella composizione delle liste. Ma Berlusconi ha sostenuto che non c’erano difficoltà da superare con Rotondi. Il segretario della Dc si è detto soddisfatto. Anche perché, ha spiegato, Berlusconi ha detto: «Il partito dei cattolici siamo noi» ed il Pdl è un partito «ispirato ai valori cristiani del Ppe, pur mantenendo la laicità tipica della vecchia Dc». Si è poi detto sereno per quanto riguarda le candidature degli esponenti della Dc. Febbrile attesa per la compilazione della lista del Pdl in Sicilia orientale, dove si combatte la battaglia del rinnovamento della classe dirigente nel territorio. Le new entry più significative ed autorevoli: il Presidentedell'Ordine degli Avvocati di Catania, Salvo Torrisi, assessore provinciale uscente e Enzo Gibbino coordinatore provinciale catanese di F.I. e presidente dello IACP.
I partiti di centro sono intanto impegnati nella preparazione delle liste. L’Udc candiderà l’ex segretario democristiano, Ciriaco De Mita, come capolista al Senato. Totò Cuffaro sarà candidato in Sicilia. C’è anche una candidatura a sorpresa. A scendere in campo per l’Unione di centro sarà la principessa Alessandra Borghese. Lo ha annunciato Savino Pezzotta della Rosa Bianca. Alessandra Borghese è figlia del principe Alessandro Borghese e di Fabrizia dei Conti Citterio. È una scrittrice e giornalista la cui famiglia è molto vicina alle gerarchie vaticane.
La polemica intanto divampa e Casini, che l’altro ieri aveva attaccato Fini definendolo un replicante di Berlusconi, ieri ha spostato il tiro sul leader del Pdl. «A una certa età non bisognerebbe più dire bugie», ha detto a Berlusconi che lo aveva accusato di aver preparato l’abbandono della Cdl per presentarsi come candidato premier del centro.