mercoledì 19 marzo 2008

ELEZIONI : UOLTER MI SEMBRAVA PIU' SERIO


“Meno soldi ai parlamentari”. E’ la proposta lanciata dal candidato premier del Partito democratico, Walter Veltroni, durante il suo tour elettorale in Piemonte. Veltroni ha invitato la politica a dare un segnale di sobrietà che non sia solo "simbolico ma condiviso" e quindi è tornato a sollecitare la necessità di uniformare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli dei loro colleghi europei. “Veltroni ha esaurito gli argomenti” è la risposta del Popolo della libertà. Ma più che esaurito i problemi sembra che cavalchi temi ad effetto. Quelli dell'antipolitica, dell'anti casta, che vanno seriamente affrontati e riveduti, certamente, ma non è possibile sentire questo da chi percepisce una pensione di parlamentare di oltre 5.000 euro al mese. A nulla vale affermare : "ma io non volevo accettarla" intanto la intaschi.
''Mi indigno - dice Fini a Porta a Porta - e mi chiedo chi sia quel pensionato di 52 anni che prende 5.216 euro netti di pensione al mese. E' Walter Veltroni e credo che gli italiani debbano saperlo''. Il leader di An definisce il suo avversario "ipocrita", invita a una ''propaganda elettorale seria'' e dice che nella legislatura che si sta chiudendo "il Pd si è rifiutato di votare un emendamento appoggiato da noi e dalla Sinistra Arcobaleno per ridurre l'indennità parlamentare".
Quasi immediata la replica del leader del Pd. "Ho usato i soldi delle mie pensioni per fare del bene al prossimo, e Fini difetta di buon gusto". E ancora: "Ho chiesto di non avere queste indennità ma non si poteva. Allora - conclude Veltroni - ho speso i soldi delle mie pensioni per le cause in cui credo. Fini ha perso un'occasione per stare zitto. Potrei dire molte cose sullo stile di vita di molti leader del centrodestra, ma non lo farò. Dico soltanto che quei soldi li ho usati per fare del bene al prossimo".
Ha incalzato il leader di An: " Certo lui dira' che li manda in Africa, ma non si possono fare dichiarazioni cosi' ipocrite". Il leader di An si e' detto d'accordo sulla proposta di ridurre le indennita' di senatori e deputati ma "sarebbe stato sufficiente non far bocciare la nostra riforma costituzionale che prevedeva la riduzione del numero dei parlamentari" mentre nel corso "dell'ultimo dibattito sulla Finanziaria il Pd ha bocciato un emendamento di Fi, An, Udc e sinistra per la riduzione dell'indennita' stessa".

Walter, Walter, pensa al problema vero che dovrà affrontare il governo la crisi economica che sta investendo il mondo, e come ridurre la spesa pubblica di uno stato carrozzone, troppo burocratizzato, che costa al cittadino 7.500 euro l'anno. Certo il problema del costo della politica c'è, ma è solo uno di questi aspetti. Basta con la propaganda ad effetto e più soluzioni ragionate e complessive.