lunedì 10 marzo 2008

SONDAGGI: SI ARRENDE ANCHE LA STAMPA NON "AMICA" DEL PdL


Il titolo del Corriere della Sera crea ancora confusione: “E nei sondaggi ora rallenta la risalita di Veltroni”. Infatti lascia intendere che questa risalita c’è stata. Invece nelle due settimane a cavallo di febbraio e marzo tutti gli istituti di sondaggio lo danno in calo, chi più e chi meno, nelle intenzioni di voto. Li indichiamo qui di seguito, notando che il valore più basso della serie è il 35% mentre quello più alto è il 38%
- Crespi: dal 35,5 al 35%
- Demoskopea: dal 36,5 al 36%
- Digis: dal 38,3 al 37,9%
- Euromedia: dal 38,5 al 37,8%
- Ipsos: dal 38,5 al 38%
- Ispo: dal 38,5 al 38%
- SWG presenta una forchetta: dal 37,5-39,5 al 37-38%.
Quanto alle intenzioni di voto per il PdL, quattro istituti danno percentuali in crescita, uno invariato e due in leggera regressione.
La SWG, prendendo il valore più basso per il Pd e il più alto per il PdL, passa da un vantaggio del PdL sul Pd di 5 punti, nella rilevazione del 25 febbraio, ad un vantaggio di 7,5 punti percentuali, nella rilevazione del 6 marzo. Negli ultimi giorni, quindi, il PdL avrebbe aumentato di 2,5 punti il suo vantaggio sul Pd.
Il sondaggio affronta poi il tema su chi vincerà le prossime elezioni, secondo gli intervistati. È interessante e importante considerare il giudizio all’interno dei due schieramenti:
- per l’elettorato del Pd: solo il 53,8% crede nella vittoria di Veltroni; gli indecisi sono il 10,3%
- per l’elettorato del PdL, ben il 90,9% crede nella vittoria di Berlusconi; gli indecisi sono il 5,8%;
- per l’elettorato residuo, il 58,7% crede nella vittoria di Berlusconi e il 30,7% in quella di Veltroni;
- per gli indecisi, la vittoria di Berlusconi è data dal 54,8% mentre quella di Veltroni è data dal 19,2%.
In conclusione: Pd in calo, aumenta il vantaggio del PdL sul Pd e la netta maggioranza degli elettori di tutte le aree crede in una vittoria di Berlusconi.