venerdì 22 febbraio 2008

LA SICILIA SNODO POLITICO - ELETTORALE ITALIANO


Un Silvio Berlusconi - racconta REPUBBLICA - che i suoi definiscono a dir poco ‘amareggiato’ per l´inatteso stop che ha fatto saltare l´accordo già raggiunto con la lista dell´autonomista Raffaele Lombardo, non è riuscito a sciogliere il nodo neanche dopo le due ore di faccia a faccia a Palazzo Grazioli col suo ex pupillo Gianfranco Micciché. Uno stallo che forse avrà influito sulla defezione del Cavaliere al Tg5 di ieri sera, dove era prevista la sua presenza. I toni del confronto tra l´ex premier e il plenipotenziario forzista dell´isola sono stati assai aspri, raccontano. Al termine Micciché ha dichiarato quanto sostiene da giorni nel suo blog di battaglia: non rinuncia alla sua ‘rivoluzione siciliana’, come definisce la candidatura alla Regione. Lo scopo dichiarato è quello di far saltare l´intesa raggiunta dal Pdl con Lombardo. A Berlusconi l´ex vice ministro dell´Economia - che in questa partita è sostenuto da Marcello Dell´Utri (CONTRO IL CUFFARISMO, ma ci viene da ridere !!!) e Stefania Prestigiacomo - ha portato un prospetto con tanto di proiezioni: ‘Lombardo e l´Udc di Cuffaro otterrebbero il 25 per cento se apparentati con noi, ma non più del 15 se li costringessimo a correre da soli, sondaggi a cui solo i gonzi potrebbero credere, ma non quelli che vivono la realtà siciliana. "Ti assicuro che senza loro la spuntiamo alla Regione e al Senato", ipotesi inverosimile, direi impossibile. Micciché avrebbe dato anche la disponibilità a farsi da parte, se al posto suo il partito candidasse Stefania Prestigiacomo, comunque contro Lombardo. Ma l´argomento sembra abbia convinto solo in parte Berlusconi. Anche perché Gianfranco Fini, col quale si è sentito più volte, ha insistito perché venga confermato in Sicilia l´accordo con l´Mpa e accantonate le pretese di Micciché. Contro il forzista siciliano Fini ha anche scatenato i suoi luogotenenti con comunicati e lettere aperte. Non solo.
E poi, i big berlusconiani nell´isola, il capogruppo al Senato Renato Schifani, il coordinatore Angelino Alfano, l´eurodeputato Giuseppe Castiglione, chiamati a consulto anche loro dal Cavaliere a Palazzo Grazioli, hanno espresso tutte le loro perplessità su una corsa a tre in Sicilia per la Regione che aumenterebbe le chance di successo di Anna Finocchiaro. E come un messaggio in tal senso va interpretato il silenzio, la mancanza di un comunicato di sostegno a Micciché da parte dei dirigenti regionali di Forza Italia.
Un isolamento assoluto quello di Micciché.
L´unica cosa certa è che il leader autonomista Lombardo andrà avanti con la sua, di candidatura, come ha confermato dal Tg1 della sera. Anzi, ha pure posto come ‘condizione’ l´alleanza del Pdl con l´Udc dell´amico Cuffaro dato che ‘fino a oggi abbiamo governato insieme la Regione siciliana’. Governato assieme a Micciché, non lo dimentichiamo.

Caso siciliano a parte, nell´urna del Pdl iniziano a ruotare vorticosamente i bussolotti delle candidature. Rientra, dopo una legislatura nel centrosinistra, Domenico Fisichella, tra i fondatori di An. Mentre compare per la prima volta (non smentito) il nome di Angela Sozio, la ‘rossa’ ex concorrente del Grande Fratello divenuta assai nota dopo la foto che la ritraeva lo scorso anno al fianco di Berlusconi a Villa Certosa. Lei taglia corto: ‘Non voglio commentare, posso dire solo che sono sempre stata di Forza Italia’. E siccome anche la prossima legislatura si annuncia ricca di volti dello spettacolo, ecco in circolo anche il nome di Katia Noventa. Si tira fuori invece dalla partita Aida Yespica: ‘No, non sono neanche italiana e poi non mi piace l´idea di entrare nel Parlamento’.