mercoledì 27 febbraio 2008

Pdl: bozza programma in 10 punti, il 29 la firma


Trenta cartelle, dieci punti programmatici introdotti da un preambolo in cui si richiama il legame della nuova formazione con il partito popolare europeo, infine una conclusione sulla fattibilità e sostenibilità economica delle proposte. Si presenta così la bozza del programma del Pdl licenziata oggi da 'Officina' e inviato a Silvio Berlusconi per le ultime limature. Un testo che, a quanto si apprende, sarà siglato probabilmente venerdì prossimo, ad Arcore da tutti i leader della coalizione, oltre al Cavaliere, Gianfranco Fini, Umberto Bossi e Raffaele Lombardo.

Il 'decalogo' del Popolo della Libertà parte dall'economia. Il primo punto del programma ha infatti come titolo 'difendere e far ripartire l'economia italiana'. Quindi si parla di fisco equo con la formula 'la giusta imposta'; di 'legge e ordine, sicurezza territoriale e governo dell'immigrazione', di abitazioni con la dicitura 'una casa per tutti'; di sanità ' per tutti i cittadini'; di 'una societa' più solidale basata sulla famiglia' e come 'permettere ai giovani di costruirsi un futuro migliore'.

Un capitolo a parte è dedicato al Sud e ai suoi problemi, tema caro al movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo, uno alla scuola, all'università e alla ricerca, infine 'last but not least' alla riforma federale dello Stato, da sempre punto fermo dell'alleanza con la Lega Nord.