giovedì 10 gennaio 2008

CATANIA: FIRRARELLO ROMPE CON LOMBARDO E MINACCIA NUOVE ALLEANZE


PINO FIRRARELLO INVITA RAFFAELE LOMBARDO A DIMETTERSI DA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA.
"I nostri assessori rimarranno in carica, deve dimmettersi lui che è stato eletto con i voti di tutti noi"


Era già nell'aria da molte settimane, ma l'esternazione fatta dal Sen. Firrarello a proposito della fine della CdL a Catania è destinata a provocare un vero terremoto politico.
Pino Firrarello attacca il Movimento per l'Autonomia ed in particolare il suo leader Raffaele Lombardo. Lo attacca a proposito dell'amministrazione provinciale in riferimento alle elezioni per il rinnovo che avverrà nella prossima primavera dichiarando che F.I. scenderà in campo con un proprio candidato e che potrebbe essere proprio lui, proprio il sen. Firrarello a candidarsi alla presidenza. Continua dicendo che gli scenari potrebbero essere stravolti e minaccia perfino una alleanza con il Partito Democratico. Ma a smentirlo scendono in campo i deputati regionali Salvo Fleres e Giovanni Cristaudo e perfino il sindaco di Catania Umberto Scapagnini, i quali sostengono che questa è una posizione personale e non di Forza Italia, i quali dicono di "essere lieti della disponibilità dimostrata dal senatore Firrarello e dai suoi collaboratori circa una possibile candidatura a Presidente della Provincia regionale di Catania".
"Tuttavia- continuano- non possiamo non sottolineare come l'ipotesi non sia stata affatto presa in considerazione nè dagli organi competenti di Forza Italia, nè da altri e dunque essa assume i connotati di una posizione personale del tutto priva dei necessari presupposti".
"Siamo convinti - aggiungono - e ciò ci preoccupa molto, che il metodo scelto da Firrarello nella conduzione dei fatti di partito stia contribuendo a determinare un pericoloso clima di confusione, che sta indebolendo la compagine rappresentativa istituzionale di Forza Italia nel territorio, come purtroppo confermano le ripetute fughe di cui, quotidianamente, parla la stampa locale".
"Invitiamo il senatore Firrarello ad attivare gli organismi politici e di partito, prima di impegnarne il nome, così da evitarci lo spiacevole compito di precisare ogni volta che Forza Italia costituisce un partito politico composito e democratico, per nulla incline a subire atteggiamenti che poco hanno a che fare con il modus operandi che da sempre ne ha caratterizzato i comportamenti".Quindi il partito azzurro si spacca su questa posizione.

Per conto del MpA interviene l'on. Pippo Reina: "...........La verità è che se componenti politiche hanno perduto pezzi significativi; se gli onorevoli Mancuso, Leanza, Garofalo, Catania, Latteri e tantissimi altri, anche più recentemente, hanno finito di dialogare politicamente con il sen. Firrarello ci dovrà pur essere una ragione! Così come una ragione ci deve essere se Lombardo acquisisce ogni giorno di più nuove adesioni e disponibilità e rafforza il proprio consenso popolare.Una realtà, quella che Lombardo e l'Mpa hanno costruito, fortemente ancorata a un serio rapporto con l'Udc siciliana, rapporto che sì è consolidato e si presenta intatto sulla scena politica dell'Isola e meraviglia non poco il fatto che il sen. Firrarello non l'abbia ancora capito come non abbia ancora ben compreso la frattura difficilmente colmabile tra Casini e Berlusconi.Una serie di contraddizioni che ci fanno ritenere che forse è giunto il momento che il sen. Firrarello più che pensare a improbabili ascese alla guida della Provincia etnea, si consegni più realisticamente alla guida della sua comunità brontese e si goda ormai gli anni maturi del riposo.Ma tanta ansia e tendenziosa sicumera vengono, in qualche modo, probabilmente mallevate dall'on. Alfano che, si dice, sia meticolosamente impegnato a tessere la tela che dovrebbe portarlo alla candidatura alla Presidenza della Regione (chissà se Micciché condivida?- n.d.r.) e, dunque, potrebbe anche essere interessato ad attizzare il fuoco contro una temibilissima e tanto più autorevole candidatura (nonostante il diretto interessato si sia premurato di escluderla categoricamente) che potrebbe venir fuori da Catania ".
A sinistra la proposta di Firrarello viene vista come fumo negli occhi dai cespugli: in una nota a firma di Manna di Rifondaizone, Inserra di Sd e Guarnaccia dei Verdi: il senatore forzista viene indicatio tra i principali responsabili della decadenza cittadina e quindi - conclude la nota - “il Pd deve respingere ogni proposta di dialogo”
Intanto il MpA abbandona la giunta (CdL) del Comune di Biancavilla.
Insomma ne vedremo delle belle.