venerdì 2 novembre 2007

L'Mpa lancia Lombardo per la corsa alla Regione



Per il Segretario Leanza Sarebbe il Candidato Ideale

Quale futuro per il governo regionale? E' possibile tracciare un quadro deldopo Cuffaro? Oramai se ne parla apertamente in un clima molto vicino a quello di una campagna elettorale. «Raffaele Lombardo sarebbe il candidato ideale alla successione, anche se lui purtroppo non è interessato». Parole del segretario regionale dell'Mpa, Lino Leanza, che propone un futuro da governatore nell'Isola per il fondatore del movimento autonomista.

«Noi speriamo che non si arrivi alle dimissioni del presidente», ha sottolineato l'assessore regionale ai beni culturali, «ci auguriamo che venga assolto». Leanza però precisa: «Sia chiaro, comunque, che noi dell'Mpa, assieme all'Udc, siamo determinanti per qualunque maggioranza. Se si va a elezioni anticipate, siamo pronti a esprimere il candidato alla presidenza della Regione». Con Lombardo, ha aggiunto, «non ne abbiamo ancora discusso. Ma sarebbe l'uomo giusto. È la candidatura più autorevole che si possa esprimere. Libero da qualsiasi condizionamento».

In merito alle difficoltà della maggioranza all'Ars, secondo il leader dell'Mpa «c'è uno scollamento tra esecutivo e parlamento. Manca una regia e probabilmente non c'è un programma definito su cui tutti possono convergere. Si aggiunga che all'Ars ci sono personaggi autorevoli difficilmente controllabili, e si capisce perché spesso il parlamento si mostra più forte del governo».

Al presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, che individua nelle assenze dei deputati l'origine delle difficoltà dell'As semblea, Leanza risponde che «la Cdl dovrebbe avere i numeri per essere largamente autosufficiente. Se ciò non avviene è perché le assenze di alcuni deputati sono evidentemente dovute a superficialità o calcoli politici. C'è chi non sta dando il meglio di sé, ma l'Mpa è sempre presente».

Tornando alle dinamiche interne alla Cdl, Leanza avverte gli alleati che «l'Mpa non può fare passi indietro» sulla provincia di Catania. «Che An ne rivendichi la guida è legittimo», ha spiegato Leanza, «ma la provincia è stata amministrata benissimo da Lombardo. Per questo è giusto dare continuità candidando un autonomista. A meno che la coalizione non decida di dare a noi le province di Palermo. Messina e Agrigento».