domenica 30 dicembre 2007

SALDI DI FINE ANNO - PRODI CHE FIGURACCIA


(VdP) E’ l'antivigilia di capodanno, lo so, e tutti hanno in testa soltanto spumante, veglione, ricchi premi e cotillons. Non mi sento neanche di dar torto a chi ha già deciso di chiudere i conti con il disastroso 2007 e confida nello stellone del 2008 per provare ad uscire dalla melma. Tuttavia, non possiamo tralasciare un commento alla conferenza stampa di fine anno della Mortadella più indigesta d’Italia. Merita pure qualche chiosa e un paio di precisazioni perché non si può mica far finta di non aver sentito i deliri e gli sproloqui prodiani sulle meraviglie dell’attività di governo. Ora, non è che ritrascriviamo il testo del discorso perché ve lo potete godere qui, ma siamo sgomenti di fronte alla favola del presente radioso e del futuro Eldorado che abitano solo ed esclusivamente nella testa marmorea del presidente del consiglio. Sembra il ritratto del Paese dei Balocchi, con l’aggiunta della presa per il culo. Il pacchetto sicurezza, meditato profondamente in una sera dopo l’omicidio di Tor di Quinto , l’hanno fatto decadere perché non sono neanche capaci a mettere i riferimenti giusti nelle cose che scrivono. Ma uno dei passaggi più ridicoli a nostro avviso è: “Non mi sembra un salto logico troppo ardito se passo a ricordare come il 2007 sia stato anche l’anno dell’abolizione del costo fisso di ricarica per i cellulari.” Era quello il problema fondamentale, cazzo. Perché non ci abbiamo pensato prima? Non hai altro di cui vantarti.
Il 2007 è stato l’anno del famoso “Abbiamo una Banca” (del trio lescano D'Alema- Fassino - Fioroni) e del disvelamento degli intrecci (arcinoti) tra mondo cooperativo rosso e diessini, dell’inchiesta che riguarda Prodi e Mastella (Why Not?) condotta da De Magistris, prontamente finito (il magistrato) sotto processo e l’anno dei tagli dei costi delle Camere (risparmi di 15 mila euro annui su oltre un miliardo), e l'aumento di 172 milioni di euro per le spese di palazzo Chigi. Un surplus di moralità da leccarsi le orecchie.
E poi, per finire in bellezza, il richiamo al paese verde e alla fuga dei cervelli: dal prossimo anno diventeremo il regno dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile installando pannelli solari ovunque, risparmiando carta e installando lampade a basso consumo energetico, mentre Napoli continuerà ad affogare nella merda nonostante i due miliardi di euro spesi per risolvere un problema che resta uguale a se stesso e di cui nessuno sarà chiamato a rispondere.
Dopo tutto questo, ancora non gli è chiaro perché di lui abbia una residua considerazione un italiano su quattro.