venerdì 21 dicembre 2007

COME AVEVAMO PREVISTO LA FIDUCIA PASSA

I senatori Fisichella, Dini, D’Amico, Scalera, Bordon e Manzione hanno messo agli atti che l’esecutivo è arrivato al capolinea, che da gennaio Prodi non avrà più il loro sostegno. Perso per strada anche l’ex rifondarolo Franco Turigliatto – continua LA STAMPA - che ha scelto di fare ‘opposizione da sinistra’ votando contro la fiducia, ora i numeri parlano da soli. In un ramo del Parlamento non c’è più nemmeno quella maggioranza risicata che finora ha tenuto in piedi il governo. ‘Il governo - dice Antonio Polito senatore del PD- è tecnicamente morto (...)’. Nel Transatlantico del Senato c’è una brutta aria, da ultimi giorni di Pompei. (...) Non è di buon umore Anna Finocchiaro: il capogruppo del Pd sente una pericolosa aria di ‘squagliamento generale’. (...) Marco Follini è pessimista sulla possibilità di evitare le elezioni se Prodi non riuscirà nel miracolo di rimettere in carreggiata la sua maggioranza. ‘La colpa di questa situazione - aggiunge Gavino Angius - è degli strateghi del Pd, di Veltroni che con il nuovo partito doveva stabilizzare il quadro politico e invece ci troviamo con la m... fino al collo. Il rischio è avere una crisi al buio e tutte le opzioni sono possibili, anche il precipitare verso le urne, con il risultato che a vincere sarà Berlusconi. Una grande opera d’arte dei lungimiranti strateghi di Santa Anastasia