venerdì 14 dicembre 2007

Grillo-show a Palazzo Madama: Napolitano mi ha tolto un peso...


E' durato circa due ore il blitz di Beppe Grillo nelle stanze di Palazzo Madama. Il comico genovese, accompagnato da un gruppetto degli aderenti al suo movimento, è andato a consegnare di persona al presidente del Senato Franco Marini i ben 18 scatoloni contenenti le firme che sostengono la legge di iniziativa popolare, resa nota col "Vaffa-day", che impedirebbe, qualora approvata, l'eleggibilità a parlamentari dei condannati in via definitiva e la rielezione per più di due mandati. Tenendo fede al suo personaggio, Grillo ha fatto attenzione che le modalità della sua incursione alla Camera alta fossero eccentriche al punto giusto da non passare inosservate alla gente. E così, si è recato a palazzo a bordo di un risciò, partendo dal Lungotevere tra le grida di sostegno di una piccola folla. Ed è proprio nel tragitto verso il Senato, che Grillo ha dato il meglio (o il peggio, a seconda dei punti di vista) di sé, non lesinando risposte a effetto ai cronisti che lo incalzavano. La più significativa è stata la replica polemica al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che dagli Usa aveva detto, contestando il ritratto negativo delineato dal New York Times sul nostro paese, che l'Italia "non è il paese di Grillo".
"Meno male - ha chiosato il comico - mi ha tolto un peso. Infatti, questo è il paese di Napolitano". Inevitabile, il linguaggio colorito e l'invettiva generalizzata sulla classe politica e i suoi principali rappresentanti: "Questo è solo l'inizio, è il tentativo di mandare a casa delle salme. Ormai siamo al delirio. Loro riscoprono la gente, ma stiano attenti perché se si avvicinano gli fanno un c... così. La gente si è rotta i coglioni di loro. Questa - ha proseguito - è la fine dell'oligarchia dei partiti. E' la fine di questi funzionari salme che progettano un futuro di cui non faranno parte, perché non hanno futuro". Dopo l'incontro (rigorosamente a porte chiuse) con Marini, Grillo ha espresso un giudizio umanimemente positivo su quest'ultimo, affermando che "intanto ho rimediato una cravatta e l'incontro è andato bene ma mi sento un po' depresso perché un funzionario, quando abbiamo depositato le schede, mi ha detto che questa proposta verrà assorbita in altri disegni di legge. Marini - ha aggiunto - è una brava persona. Ha capito che è un altro mondo e lui si trova in mezzo e ha più di 70 anni". Non è mancata, prima che Grillo facesse la sua trionfale uscita in un Corso Rinascimento bloccato dalla gente che lo attendeva, una stoccata al presidente della Camera Fausto Bertinotti: "Bertinotti non si è mai ripreso da questa cosa qua, di essere la terza carica dello Stato. E infatti tutti i drammi di Bertinotti nascono da questo. Me lo ha detto Marini".