lunedì 10 dicembre 2007

UNA FORTE ALLEANZA PER UNA SICILIA PIU' FORTE!



A Caltanissetta, presenti i dirigenti regionali dell'Udc e dell'MpA, in un clima sereno, i vertici delle due organizzazioni politiche hanno sottoscritto un "patto di alleanza" politico e programmatico. Si è così ricucito lo "strappo", che ha portato Raffaele Lombardo a fondare l'MpA, dopo la sua uscita dal partito di Follini, a quel tempo, ancora Segretario dell'Udc. Il tutto è avvenuto anche per l'opera di accorta mediazione del Senatore Mannino, e per la tenacia dello stesso Cuffaro. Secondo linee che assicurano il rispetto della "identità" delle due organizzazioni, ma che costituiscono insieme un comune programma di sviluppo e di crescita dell'Isola, nel quadro di una sempre più accentuata articolazione autonomisitca. "Creiamo un nucleo forte, ma non un partito unico - ha affermato Lombardo - perché dopo l'editto di San Babila, la Casa della Libertà non c'è più". Il nucleo forte conta su 28 deputati regionali all'Ars, e tende a diventare "un grande contenitore di centro, aperto a tutti i moderati, che ne condivideranno ideali e valori". La Regione vive un suo momento molto delicato, ed ha perciò bisogno di appellarsi a tutte quelle forze che ne esaltano l'autonomia. "La Sicilia ha sempre fatto di testa sua - ha affermato recentemente il Senatore Mannino - In fondo, anche il fascismo si fermò alle soglie dello Stretto di Messina". E, Cuffaro, da Caltanissetta, lo ha voluto autorevolmente confermare parlando delle fonti di energia. "L'eolico ed il fotovoltaico - ha detto - sono due grandi fonti di energia alternativa, ma solo il 10% di impianti è stato realizzato da imprenditori siciliani, che pagano le tasse in Sicilia. Il rimanente 90% lo riscuote lo Stato, così come avviene per le grandi raffinerie. A noi negano pure le accise previste dalla Finanziaria. Perciò non saranno consentite in Sicilia trivellazioni di petrolio e ricerche di gas fino a quando non sarà certo che i proventi resteranno alla Regione". Noi esprimiamo grande soddisfazione per "il patto di alleanza Udc-Mpa", che risolve positivamente un antico, innaturale dissidio; ed approva pienamente la linea di concreto rigore, posta a difesa del patrimonio e delle risorse dell'Isola. Ci si augura, infine, che dalla nuova intesa possa scaturire quel programma di interventi strutturali e di finalizzazione degli investimenti, capace di assicurare alla Sicilia il raggiungimento di quel grado di sviluppo e di crescita che consacri il suo ruolo di vero e proprio epicentro dell'area mediterranea.